Sfida la malattia pedalando per l'Italia "senza perdere un respiro": l'impresa di Achille

Nel febbraio 2016 ad Achille fu diagnosticata una patologia rara polmonare, la Fibrosi Polmonare Idiopatica – IPF, patologia a prognosi infausta che ruba respiri in modo irreversibile

Da Roma a Forlì per dimostrare che lo sport può aiutare a lottare contro patologie rare polmonari. Dopo 525 chilometri si concluderà sabato mattina in Piazza Saffi il viaggio del cervese Achille Abbondanza targato Federazione Italiana Ipf e Malattie Rare Polmonari (Fimarp onlus). L'arrivo è atteso intorno alle 11: ad attendere Abbondanza ci saranno l’assessore allo Sport Sara Samorì, il presidente Ammp onlus Matteo Buccioli ed il presidente Fimarp onlus Fabrizio Andreotti.

Il progetto

Il progetto "Pedalando l’Italia senza perdere un respiro" è nato da un'idea di Achille. 46 anni, vive a Cervia ed è sposato con due figli. Nel febbraio 2016 gli fu diagnosticata una patologia rara polmonare, la Fibrosi Polmonare Idiopatica – IPF, patologia a prognosi infausta che ruba respiri in modo irreversibile. Questo non lo ha fermato, anzi, lo ha spinto a condividere con tutti la sua forza e la sua voglia di lottare utilizzando lo sport come veicolo del suo messaggio.

Accompagnato dal padre Umberto di 83 anni, come già nella scorsa edizione, quest'anno si unito anche il figlio Nicola di 16 anni. La prima edizione ha visto Achille partire da Padova ed arrivare a Roma, città dalla quale è ripartito domenica il nuovo viaggio. 525 chilometri da percorrere in sette giorni con una bicicletta a pedalata assistita, una bombola di ossigeno, un saturimetro ed un camper di appoggio "Sensibilizzare, far conoscere, informare su malattie rare, donazione degli organi e ricerca scientifica sono i nostri obiettivi", è stato spiegato.

L'ultima tappa

Il percorso della tappa conclusiva per tutti i ciclisti che fossero interessati ad accompagnare Achille all’arrivo prevede la partenza da Cervia, area Torre San Michele, alle 9. Quindi si transiterà per Villa Inferno, Pisignano, Cannuzzo, Matellica, San Pietro in Guardiano, Santa Maria Nuova, Panighina poi subito a destra in via del Poggio, via Ponara. Arrivati sulla Sp39 si gira a sinistra per passare davanti dove c'era la "Porta d’Oro" e poi a destra verso Fratta Terme, poi Meldola. Si rientra verso Forli sulla Bidentina e poi si imbocca la via Decio Raggi fino alle carceri a destra via Filippo Corridoni. Infine piazzale della Vittoria, corso della Repubblica e arrivo previsto ore 1100 in piazza Saffi. Al termine della cerimonia di chiusura, aperitivo solidale per tutti i ciclisti intervenuti.

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