Da parte della Provincia di Ravenna arriva a larga maggioranza il voto positivo sull'ordine del giorno che chiede per Ravenna l'accorpamento nella Provincia Unica Romagnola. Ravenna è destinata a diventare capoluogo della futura provincia. Il consiglio provinciale ha quindi approvato a maggioranza un ordine del giorno “Per l’accorpamento della Provincia di Ravenna in ambito romagnolo” presentato dai capigruppo Tiziana Bandoli (Pd), Massimo Mazzolani (Pdl) e Gianfranco Spadoni (Udc) e dal consigliere Paolo Pirazzini (Pd). Contraria la Lega Nord. Astenuti i gruppi Fds e Sel. Non ha votato il presidente del consiglio provinciale Gabriele Rossi (Idv).
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Il presidente Claudio Casadio ha aperto la seduta: “E’ opportuno e istituzionalmente corretto che il consiglio si pronunci sull’ipotesi di riordino territoriale delle Province. Questa è la posta in gioco adesso. I tempi sono davvero stretti. Siamo dunque chiamati a compiere una scelta storica alla quale non possiamo e non dobbiamo sottrarci. Tutto il resto – quante e quali funzioni, governo di primo o secondo grado, potrà essere discusso poi e potrà cambiare in corso d’opera – ma il riordino territoriale su cui dobbiamo pronunciarci oggi disegnerà il profilo dei nostri territori per i prossimi decenni. La massa critica delle nostre politiche ha come riferimento l’area vasta romagnola; i Sindaci e tutte le forze economiche e sociali che abbiamo consultato nei giorni scorsi hanno espresso consenso unanime all’ipotesi di accorpamento delle province romagnole. Un passaggio, questo, che non è ostativo rispetto all’idea di una regione Romagna. Abbiamo registrato una grande coesione che non è un dato scontato e che ci deve indurre a non subire il cambiamento ma a governarlo. La revisione degli ambiti provinciali si farà comunque, giusto o sbagliato che la si giudichi, dobbiamo esserne protagonisti, trasformando un vincolo in un’opportunità di cambiamento positivo”.
Nel dibattito hanno parlato vari esponenti politici. Gianluigi Forte, capogruppo Lega Nord: “Voteremo contro questo O.d.G. col quale state avvallando una scelta scellerata del governo Monti che vuole imporci un salto nel buio certamente non nell’ottica di migliorare i servizi alla cittadinanza. Ci si presenta invece l’occasione storica per istituire la regione Romagna. Dopo tante pretestuose negazioni dell’identità storica, culturale, territoriale ed economica della Romagna, ora anche voi vi appellate a queste stesse affinità per chiedere, costretti dal Governo centrale, la costituzione di una provincia unica romagnola confermando tutti gli elementi alla base della nostra istanza della regione Romagna. Insomma, a noi pare che la decisione del Governo di abolire le tre province romagnole e la conseguente ipotesi, di una provincia romagnola unica, offra un motivo in più per istituire la regione Romagna. Il territorio romagnolo infatti risponde a tutti i requisiti richiesti dalla Costituzione per potersi costituire come Regione a cominciare dal numero di abitanti, oltre un milione. ”
Massimo Mazzolani, capogruppo Pdl: “Il sostegno a questo governo non ci esime dal criticarlo. Lo abbiamo fatto quando, col decreto Salva Italia, voleva l’abolizione delle Province e abbiamo approvato all’unanimità, in quest’aula, un O.d.G. che esprimeva ferma contrarietà a quel disegno. Oggi chiediamo che le Province siano enti di primo grado elettivi non quindi di secondo grado non elettivi come invece prevede il decreto legge governativo. Da sempre siamo per la regione Romagna. Questo O.d.g. e l’accorpamento delle province romagnole sono per noi un viatico, un’indicazione forte e decisa in direzione della regione Romagna un obiettivo che può essere raggiunto soltanto con realismo e senso di reponsabilità.”
Alberto Pagani, Pd: “Lancio un appello alla Lega affinchè receda dal proposito di votare contro questo O.d.G. che, se non fosse votato all’unanimità, indebolirebbe la nostra richiesta di un accorpamento delle Provincia in ambito romagnolo. Sulla regione Romagna abbiamo posizioni diverse che però non dovrebbero impedirci di percorrere un tratto di strada insieme almeno fino alla costruzione di un nuovo soggetto, intermedio tra Regione e Comuni, di dimensione romagnola. Auspico che la Lega riconosca l’utilità e l’importanza di questo passaggio col proprio voto a favore, in un percorso tutt’altro che scontato e agevole. Compiamo insieme, tutti insieme, questo primo passo verso una dimensione territoriale romagnola.”
Nicola Staloni, capogruppo Sel: “Un presidente del consiglio non eletto, Monti, sta facendo di tutto per demolire organi elettivi, le Province: questo costituisce, a mio avviso, un precedente di inaudita gravità. Il governo impone l’accorpamento delle Province in nome della Spending review in un clima di incertezza assoluta su almeno due questioni di fondamentale importanza: le funzioni dell’ente e il destino del personale dipendente che corre il rischio di pagare in prima persona perchè rappresenta il costo maggiore delle Province. Proprio alla luce di queste gravi incertezze, mi astengo sull’O.d.G.”
Tiziano Bordoni (Fds): “La discussione sull'o.d.g. non può prescindere dal giudizio negativo che noi diamo sul decreto denominato Spending review che rappresenta un ulteriore pesante passo verso la ritirata dello Stato dalla gestione dei servizi. Il provvedimento di soppressione e accorpamento delle Province basato sul mero criterio della estensione territoriale e del numero di abitanti senza un'adeguata analisi sui livelli di bisogni servizi necessari in Area Vasta, senza definire prioritariamente quali saranno le funzioni delegate alle nuove Province e le risorse a esse destinate, non risponde ad alcuna logica di razionalizzazione, ma solo alla logica dei tagli alla spesa pubblica. Sarebbe invece necessario agire proprio nel modo opposto. Riportare funzioni delegate a enti di secondo livello all'interno della Provincia come ente elettivo di governo e non trasformare anch'essa in un organo di secondo livello con rappresentanti nominati e non eletti. La proposta di accorpamento affiancata dalla controriforma sul mercato del lavoro, inducono a pensare che i "risparmi promessi" dalla riduzione forzata delle Province saranno realizzati principalmente nei confronti del personale dipendente. Dichiariamo sin da ora la piena contrarietà non negoziabile a un processo di accentramento che avesse come conseguenza tagli dell'occupazione e conseguente riduzione dei servizi. Invitiamo inoltre a ragionare su quali siano gli effetti ora occulti (ma presto palesi) di una accentramento effettuato in tal maniera sui presidi statali basati sulla struttura provinciale. mi riferisco alla presenza di INPS, Agenzia delle Entrate, Tribunali. Siamo disponibili a discutere ogni proposta di ridefinizione dei poteri degli organi dello Stato in una logica di effettiva partecipazione e di coinvolgimento degli Enti locali e dei cittadini. Apprezziamo che il presidente della Provincia Casadio abbia richiesto il pronunciamento del consiglio sulla questione prima della riunione del CAL e riteniamo che tale passaggio istituzionale dovrebbe essere svolto anche nei consigli comunali.”
Tiziana Bandoli, capogruppo Pd: “Con l’approvazione di questo O.d.G., il consiglio provinciale dà semplicemente mandato al presidente della Provincia di fare una proposta di accorpamento in ambito romagnolo, in sede di CAL. Questa è la sostanza dell’O.d.G. perchè sia chiaro a tutti che, senza il concorso delle autonomie locali, le riforme non vanno in porto.”
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Infine, il capogruppo Udc, Gianfranco Spadoni, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Valuto positivamente l'autodeterminazione che passa dal Consiglio delle Autonomie Locali (CAL). In ogni modo ridisegnare il sistema di governo del territorio, non è sufficiente per raggiungere gli obiettivi della Spending review. Né tantomeno da questo iter attuativo così incerto, emergono assicurazioni sul futuro dei dipendenti, sui poteri e sulle funzioni del nuovo ente, sui presunti risparmi e sulla sostenibilità economica della nuova mega Provincia. L’accorpamento non potrà prescindere da un piano industriale credibile e in chiara discontinuità con il passato. Al momento, l'auspicio è che le forze politiche si concentrino non su campanili, presidenze e cariche, ma piuttosto, sul rilancio economico e sulla coesione sociale del territorio.”









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Oscar Allora il tuo è un vizio! dai abbiamo capito vuoi che Rimini sia capoluogo.... non vuoi essere cittadino di serie b lo stato con Monti sta per diventare fascista ... ma quanto sei infelice!? OK facciamo 1 cosa proponi Rimini come Capitale sostituiamo Roma e mettiamo la splendida Rimini!
malatesta Scusa ma chi sei tu per decidere cosa devo scrivere io o perchè o per come? Ma che vuoi da me, mi vuoi conoscere?Hai dei problemi?
Comprati novella 2000 e vai al mare dai..che tanto immagino che non hai niente da fare.
Oscar Sbagli caro mio di da fare come dici tu ne ho un sacco! e no come certuni di rimini che lavorano 3/4 mesi all anno lamentandosi continuamente che non si lavora, non battendo gli scontrini ma girando con macchinoni ,tutti gli anni piangono miseria su miseria sputano in faccia ai turisti trattandoli da schifo dandogli servizi di scarsa qualità a prezzi stellari, ti è piaciuta l' analisi completa del commerciante albergatore medio del viale regina margherita o regina elena? io faccio un lavoro con il quale ho a che fare tutti igiorni con tutta la riviera della romagna e rimini nonostante potrebbe fare moltissimo da 3 anni fa SCHIFO! invece di fare il nuovo partigiano fai un giretto per la tua rimini e controlla chiedi con la gente informati e se vuoi fare delle propagande impegnati per far tornare rimini una perla non una feccia! Riccione Cattolica Misano vi stanno superando di gran lunga... avete puntato tutto su i giovani ma il risultato è stato scadente, aumento di criminalità, spaccio e consumo di alcolici.... Visto non sono di rimini ma sono informata ! e sai mi spiace perchè a rimini sono molto legata!