Sit-in dei pompieri davanti alla Prefettura: "Siamo stanchi delle promesse"

I Vigili del fuoco di Ravenna venerdì mattina hanno organizzato un sit-in di fronte alla Prefettura per annunciare quattro giornate di scopero nazionale

Foto Massimo Argnani

I Vigili del fuoco di Ravenna venerdì mattina hanno organizzato un sit-in di fronte alla Prefettura per annunciare quattro giornate di scopero nazionale. La prima il 21 novembre dalle 16 alle 20, la seconda il 2 dicembre dalle 10 alle 14, la terza il 12 dicembre dalle 16 alle 20 e la quarta il 21 dicembre dalle 10 alle 14. Durante lo sciopero è assicurato il soccorso tecnico urgente alla popolazione.

"La Fns Cisl dei Vigili del Fuoco Nazionale e Romagna scioperano perchè le somme finora stanziate nella previsione della Legge di bilancio 2020 sono decisamente insufficienti a garantire un percorso di valorizzazione stipendiale che riconosca il ruolo e la specificità del Corpo Nazionale - spiegano dal sindacato - Scioperano anche rispetto alla difficoltà nell'applicazione delle disposizioni relative agli inquadramenti e alle progressioni di carriera del personale e una nuova legge delega di riordino a tale riguardo non è stata ancora prevista dal Governo, nonostante le molteplici e reiterate sollecitazioni sindacali. Ad aggravare la situazione è la mancanza di un sistema previdenziale più adeguato che consenta ai Vigili del Fuoco di vedersi riconosciuta una pensione proporzionata al fattore evidentemente usurante e di rischio che contraddistinguono questo lavoro, così come è inaccettabile che in caso di malattie e infortuni professionali il personale operativo non possa beneficiare della copertura assicurativa dell’Inail, perché ne è sprovvisto in quanto escluso dalle Leggi dello Stato. In questo contesto, si aggiungono gli interventi relativi alle assunzioni nelle scorse Leggi di Bilancio, che pur essendo apprezzabili non sono sufficienti a fornire un adeguato servizio ai cittadini e, in questo senso, il Corpo necessita di un ulteriore potenziamento straordinario di organico se si vuole veramente garantire sicurezza al paese e ai suoi cittadini. In questo quadro critico l'Amministrazione non ha ancora predisposto quanto necessario per bandire nuovi concorsi, così come giace nei cassetti del Ministero dell'Interno la proposta di un nuovo regolamento per il reclutamento del personale volontario del Corpo. Il personale è ormai stanco di altre promesse e pacche sulle spalle, che la politica ed il governo passino alle vie di fatto riconoscendo quanto i Vigili del Fuoco richiedono inascoltati da anni, anni in cui comunque hanno svolto il proprio lavoro con forte senso di abnegazione e sacrificio per il bene del paese e della sua popolazione".

Foto Massimo Argnani

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