La serata di venerdì i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Ravenna, hanno fatto irruzione in un appartamento di Lido di Classe adibito ad una vera e propria centrale di confezionamento di dosi di stupefacente. Da diversi giorni i militari tenevano sott’occhio l’immobile, nell’ambito di indagini volte a contrastare l’ uso e lo spaccio di stupefacenti nella riviera ravennate , presso discoteche e locali pubblici.
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LA CENTRALE DEL CONFEZIONAMENTO - All’interno dell’appartamento venivano sorpresi 5 giovani, sul tavolo vi erano segni evidenti dell’attività di confezionamento e suddivisione in dosi dello stupefacente, bilancino di precisione, bustine e cartine. Nel corso della perquisizione si rinvenivano circa 260 gr. di ketamina, gr.72 di ecstasy, gr. 100 di marijuana. La Ketamina che ha pesanti effetti sulla psiche dell’assuntore, è stata trovata sia in forma grezza ancora da raffinare, sia già pronta in dosi per lo spaccio.
E’ emerso che la raffinazione avveniva presso l’abitazione riscaldando la droga con l’ausilio di soluzione fisiologica e lasciandola poi raffreddare. Tale pericoloso stupefacente negli ultimi tempi ha avuto larga diffusione tra i giovani e giovanissimi, frequentatore di locali pubblici della nostra zona. Da qui sono partite le investigazioni dei carabinieri del Nucleo Investigativo che hanno condotto a sgominare una delle centrali di spaccio.
ARRESTATI 5 GIOVANI ROMAGNOLI - I 5 giovani, un ravennate e 4 forlivesi, avevano preso in affitto per l’estate l’appartamento. Ora sono reclusi presso il carcere di Ravenna, a disposizione del Sost. Proc. dott. Ceroni Roberto della Procura di Ravenna. Con questa Operazione i Carabinieri ritengono di avere inferto un significativo colpo, allo spaccio di stupefacenti, in particolare di Ketamina, nella zona dei lidi Ravennati, nell’ambito delle attività volte a garantire un estate sicura.
Nel contesto di tale operazione sono stati deferiti in stato di libertà anche una ragazza ed un ragazzo entrambi forlivesi, per detenzione di circa 60 gr. di marijuana, che occultavano all’interno dell’autovettura.














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Matteo L > Per i cinque pischelli proporrei un paio d'anni in miniera e un paio in acciaieria
Si', bravo, cosi' rubano il lavoro a cinque onesti minatori ed operai metalmeccanici italiani. Ma che ragionamento e'?
Movecloser Perchè tu pensavi che il lavoro in miniera e in acciaieria andasse retribuito e regolarizzato ?...sei veramente un aquila!! per farti contento gli facciamo pure una assicurazione sulla vita e gli paghiamo i doppi contributi per farli andare in pensione qualche anno prima,... spegni la luce di quel lampadario che ti porti dietro e fatti due ore di sonno che ne hai bisogno.
Matteo L Mettiti a sedere che adesso te la spiego per benino, se ce la metti tutta forse puoi riuscire a capirlo anche te.
Se tu metti quelle 5 persone a lavorare in una fabbrica (o miniera) dove c'e' bisogno di manodopera, quella fabbrica non avra' bisogno di assumere 5 nuovi onesti lavoratori ai quali dovrebbe pure pagare lo stipendio, perche' avra' gia' quei 5 gratis.
Quindi la fabbrica ne avra' un vantaggio, certo, ma chi ci rimettera' saranno quelle 5 oneste persone che stanno cercando un lavoro, e se lo vedono rubato da 5 delinquenti che dovrebbero essere in galera.
Mi segui fino a qui? Se parlo troppo difficile dillo, che magari riprovo con parole piu' semplici.
Sarebbe molto piu' sensato, al limite, far lavorare i galeotti in strutture statali, cosi' chi ci guadagna e' lo Stato e non un'industria privata. Resterebbe comunque la questione dei posti di lavoro sottratti agli onesti cittadini.