Sparatoria di Pasqua, Matteucci: "Solidarietà all'Arma dei Carabinieri"

Così il sindaco Fabrizio Matteucci ha risposto questa mattina nel corso del convegno sul tema "Siamo sicuri?" che si è svolto in municipio nell'ambito dell'open day della Polizia municipale

“Hanno prevalso legalità, giustizia e volontà di pacificazione nell’affrontare le conseguenze della sparatoria di Pasqua. Valori che sono stati espressi e condivisi unanimemente dal Consiglio comunale come reazione della città a questi tragici fatti”. Così il sindaco Fabrizio Matteucci ha risposto questa mattina nel corso del convegno sul tema “Siamo sicuri?” che si è svolto in municipio nell’ambito dell’open day della Polizia municipale, alla domanda della studentessa del Liceo Classico Chiara Tellarini sui riscontri di quell’evento a livello cittadino.

Nell’occasione il sindaco Fabrizio Matteucci ha stretto pubblicamente la mano al comandante dei Carabinieri colonnello Guido De Masi come segno di solidarietà all’Arma, in un clima di partecipazione e sostegno da parte di tutti i presenti che è culminato in uno scrosciante applauso. 

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (1)

  • Le cose bisognerebbe raccontarle tutte. Riporto qui la parte finale della mia nota: "FATTI, RETROSCENA E MISFATTI, DOPO LA PASQUA DI SANGUE. LpRA dalla parte dei cittadini onesti di ogni colore e dei carabinieri", che ho pubblicato ieri: < 2) Si dica chiaramente che i carabinieri sono stati 'invitati' a non farsi vedere nel centro storico di Ravenna, sia pure con l'intenzione di non alimentare reazioni non rispettose della legge, ottenendo però il risultato - secondo noi più grave - di delegittimarli agli occhi dell'opinione pubblica (si spera di non depotenziarli) e alimentando lo stato di frustrazione e il sentimento di ingiustizia in un corpo militare dello Stato che ha solo il merito di difendere i cittadini onesti e pacifici di ogni colore, a rischio della sicurezza e della vita dei propri uomini. Dunque, le forze dell'ordine si devono "nascondere", mentre si manifestano le prepotenze del disordine? Tutto ciò mentre già esiste un primo pronunciamento della magistratura ad opera del Giudice per le Indagini Preliminari, secondo cui: il tunisino tuttora incarcerato ha brandito una delle due pistole verso i carabinieri; la fuga dei tunisini era cominciata a fari spenti mentre la strada era piena di giovani che uscivano dalle feste in spiaggia e solo le sirene dei carabinieri li hanno fatti spostare, salvandoli; la fuga a zig zag tra le autovetture, con speronamenti ripetuti contro quelle dei militari, è stata fatta con il più "completo disprezzo della vita delle persone">. Mi pare che De Mari abbia ragione di sorridere amaro, a labbra strette. Alvaro Ancisi

Notizie di oggi

  • Cronaca

    Si ritrovano per la Festa dell'Uva, al ritorno scoprono l'incursione dei ladri

  • Cronaca

    Scazzottata per la fila alla cassa del supermercato, uno ci rimette un dente

  • Sport

    Il Ravenna ribalta l’Imolese e vola ai sedicesimi di Coppa Italia

  • Cronaca

    Russi, chiede di fare la lettura del contatore e truffa un anziano

I più letti della settimana

  • Omicidio Ballestri: dai filmati delle telecamere si nota un'auto compatibile con quella di Cagnoni

  • Viene invitato a rispettare la fila: nomade autore di un'aggressione in una pizzeria

  • Sorpasso azzardato e schianto con cappottamento: gravi due giovani sbalzati dall'abitacolo

  • Tamponamento tra camion in A-14: mega frittata su due corsie tra Faenza e Forlì

  • L'ultimo saluto a Giulia Ballestri. Intanto l'avvocato chiede la scarcerazione di Cagnoni

  • Schianto in scooter in via Trieste: gravissimo un trentenne

Torna su
RavennaToday è in caricamento