Stop alle violenze: "Telecamere obbligatorie in asili e case famiglia"

La triste vicenda della casa famiglia di via Cesarea non è purtroppo il primo caso di maltrattamenti che si registra a Ravenna, in strutture per anziani

La triste vicenda della casa famiglia di via Cesarea non è purtroppo il primo caso di maltrattamenti che si registra a Ravenna, in strutture per anziani. Poco più di un anno fa furono, infatti, accertati maltrattamenti nei confronti di ospiti della casa famiglia di Sant’Alberto.

"Quello dei servizi alla persona e sopratutto dei servizi alle persone più deboli è un tema estremamente delicato e importante - spiega la capogruppo della Pigna in consiglio Veronica Verlicchi - Non essendo accettabile che si verifichino tali episodi, risulta fondamentale l’avvio di un’opera di prevenzione per la repressione di violenze e di comportamenti disumani. E' ormai prossima la conversione in legge del decreto “sblocca cantieri”, così come l’approvazione del disegno 897 sulle misure di prevenzione dei maltrattamenti e degli abusi anche di natura psicologica, in danno ai minori nei servizi educativi, nelle scuole per l’infanzia, delle persone ospitate nelle strutture socio sanitarie e socio assistenziali per anziani e per persone diversamente abili. La nuova legge prevede la possibilità, finora esclusa, dell’installazione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso nelle suddette strutture, la formazione continua del personale nonché la verifica dei requisiti psico attitudinali al momento dell’assunzione e durante lo svolgimento dell’attività professionale; l’installazione delle telecamere, oltre a dare tranquillità alle famiglie dei minori, anziani e persone diversamente abili, consentirà anche di controllare che gli ospiti non siano in numero superiore a quello consentito considerato inoltre che sia doveroso, al fine di intraprendere una forte azione di prevenzione, integrare i regolamenti comunali con le nuove disposizioni che diventeranno legge entro la prossima settimana".

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Tramite un question time, la consigliera d'opposizioneinterroga il Sindaco e la Giunta Municipale per sapere "se intenda dare attuazione, indicando in modo sommario tempi e modalità, alla possibilità di installare sistemi di videosorveglianza nei centri per l’infanzia e nelle strutture socio sanitarie/assistenziali per anziani e persone diversamente abili; se intenda adeguare i regolamenti comunali, al fine del rilascio delle autorizzazioni, circa la verifica dei requisiti psico-attitudinali al momento dell’assunzione e durante il periodo di svolgimento dell’attività professionale, del personale delle strutture per l’infanzia, per anziani e per persone diversamente abili; quali azioni intenda intraprendere nell’immediato per vigilare e controllare dette strutture affinché siano accertate e sanzionate eventuali carenze rispetto alle autorizzazioni già rilasciate".

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