Strade pericolose, la Municipale "cambia passo": "Basta con le multe occasionali"

È quanto spiega il Comandante della Polizia Municipale Andrea Giacomini, che ha annunciato la creazione di un "osservatorio" per analizzare la pericolosità delle strade

"L'incidentalità? È vero, è stata un'estate "calda" anche per le nostre strade, ma posso assicurarvi che il numero di incidenti è stato il linea con gli incrementi degli automobilisti per via del turismo". È quanto spiega il Comandante della Polizia Municipale Andrea Giacomini rispondendo alla consigliera Michela Guerra di CambieRà che, durante la commissione di presentazione del nuovo Comandante, ha rivolto allo stesso Giacomini qualche domanda relativa al numero di sinistri stradali verificatisi quest'estate. "I cittadini hanno la sensazione che quella appena trascorsa sia stata un'estate particolarmente "calda"", ha spiegato Guerra; tuttavia il Comandante ha confermato che non ci sono stati aumenti sproporzionati rispetto al maggior numero di presenze sulle strade dovute al turismo e agli spostamenti estivi.

"La maggior parte degli incidenti viene rilevato dalla Polizia municipale - ha risposto il Comandante - La pericolosità di Ravenna e della sua provincia deriva dalla conformazione delle sue strade: se fossimo in una città con uno schema di strade perpendicolari potremmo auspicare un livello d'incidentalità tendente allo zero, mentre qui dobbiamo tener conto delle nostre strade, che sono ben diverse".

Giacomini annuncia poi un cambio di passo importante. "Invitiamo i cittadini a inviarci segnalazioni su quelli che sono i tratti di strada più pericolosi - continua il Comandante - Il modo in cui intendiamo agire è ben definito: dopo una segnalazione o un incidente, a nostro modo di vedere, non basta presidiare il tratto in questione per qualche giorno e fare un paio di multe: sono azioni estemporanee che non portano a una soluzione a lungo periodo. Per questo abbiamo istituito un osservatorio con cui analizziamo la pericolosità delle strade in maniera dettagliata, per poi valutare la possibilità di apportare modifiche alla viabilità in quei determinati tratti o di inserire nuovi sistemi di controllo della velocità".

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