Traffico navale: "Abbattere le emissioni solforose, pericolose per l'uomo e per l'ambiente"

Il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi, in veste di presidente della commissione comunale Ambiente, Sanità pubblica e Qualità della vita, ha sottoposto al consiglio comunale un ordine del giorno

Il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi, in veste di presidente della commissione comunale Ambiente, Sanità pubblica e Qualità della vita, ha sottoposto al dibattito e alla votazione del consiglio comunale l'ordine del giorno "Abbattere fortemente le emissioni solforose delle navi da carico". "Le emissioni di anidride solforosa e di ossidi di azoto provenienti dal trasporto marittimo supereranno le emissioni del totale delle fonti terrestri - spiega il consigliere d'opposizione - La stima è dell’Unione Europea, allarmata in quanto “le emissioni prodotte dal trasporto marittimo dovute all’utilizzo di combustibili per uso marittimo ad alto tenore di zolfo contribuiscono all’inquinamento atmosferico sotto forma di anidride solforosa e particolato, che nuocciono alla salute umana e all’ambiente e contribuiscono alla formazione di depositi acidi”. In base alla Convenzione internazionale per la prevenzione dell’inquinamento causato da navi, nota come Marpol, l’Unione Europea ha istituito aree di controllo di tali emissioni nel Mar Baltico, nel Mare del Nord e nel canale della Manica, dove già è imposto un tenore massimo di zolfo nei combustibili navali dello 0,10%. Invece, per gli altri mari europei, tra cui il Mediterraneo, il limite imposto è cinque volte superiore e per giunta da raggiungere solo entro il il 2020. In Italia, la legge nazionale fissa “dal 1 gennaio 2018 per il mare Adriatico e il mare Ionio e dal 1 gennaio 2020 per le altre zone di mare un tenore massimo di zolfo pari allo 0,10% in massa”, ma solo alla condizione, tutta da perseguire,  che gli Stati membri dell'Unione europea prospicienti le stesse zone di mare abbiano previsto l'applicazione di tenori di zolfo uguali o inferiori".

"La “Dichiarazione di Roma”, adottata il 28 marzo 2017 da una rete di associazioni operanti nel campo della tutela ambientale, sollecita la creazione anche nel Mediterraneo di un’Area di controllo delle Emissioni (Eca) che comprenda aree di controllo delle emissioni di ossidi di zolfo e di ossidi di azoto - prosegue Ancisi - Da parte sua, il sindaco di Civitavecchia ha già contattato i sindaci delle altre città portuali per pianificare azioni comuni ed ha formalizzato la richiesta al Governo affinché per tutte le zone di mare venga applicato un tenore massimo di zolfo nei combustibili navali pari allo 0,10% in massa, stipulando specifici accordi con gli stati membri dell’Unione europea prospicienti le stesse zone di mare ed emanando apposite norme". Di qui, l’ordine del giorno presentato da Ancisi, che impegna il sindaco e la giunta comunale da un lato a sostenere tale richiesta, dall’altro a promuovere, in base alle procedure della convenzione Marpol, l’istituzione di una nuova Area di controllo delle Emissioni (Eca) nel Mediterraneo, che comprenda aree di controllo delle emissioni di ossidi zolfo e particolato e di ossidi di azoto. Copia del documento, se approvato dal Consiglio comunale, dovrà essere trasmessa, oltreché al Governo, alle 54 città nei cui territori comunali insistono i porti italiani di rilevanza nazionale.

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