Trasporto pubblico, la denuncia: "Poche fermate bus attrezzate per i disabili"

Sono tanti i disabili, anche a Ravenna, che ogni giorno si servono dei mezzi pubblici per muoversi e per spostarsi da un posto all’altro della città. Ma non sempre farlo si rivela un'operazione semplice

Sono tanti i disabili, anche a Ravenna, che ogni giorno si servono dei mezzi pubblici per muoversi e per spostarsi da un posto all’altro della città. Ma non sempre farlo si rivela un'operazione semplice: "Spesso non ci rendiamo conto che anche salire o scendere da un autobus può risultare difficoltoso a chi ha delle disabilità - commenta Alberto Ferrero, portavoce provinciale di Fratelli d'Italia - Purtroppo a Ravenna a questo si aggiunge un altro problema, vale a dire il fatto che ci siano pochissime fermate attrezzate per fare salire o scendere disabili dagli autobus e, sulle poche a disposizione, non vi sia per niente chiarezza. Per fare un esempio, sul lungomare che congiunge Marina di Ravenna a Punta Marina vi è solo una fermata per senso di marcia, quindi in circa 5 chilometri vi sono soltanto due fermate attrezzate, il che è letteralmente scandaloso. È facile ipotizzare che, essendo le fermate attrezzate una vera e propria rarità, molte persone disabili salgano e scendano anche da fermate non attrezzate: questo espone sia il disabile a evidenti rischi, sia il personale coinvolto al pericolo di incorrere in multe e sanzioni qualora decidesse, a causa della totale mancanza di sicurezza relativa ad alcune fermate, di non fare scendere il disabile, creando così un forte disagio alla persona. Nel caso in cui un disabile scendesse o salisse da un mezzo pubblico in una fermata non attrezzata e, questo gli procurasse un infortunio, chi dovrebbe rispondere di questo? L’Agenzia della Mobilità, il Comune, l’Azienda, o l’autista che lo ha fatto salire o scendere?".

"Non vorrei che la poca chiarezza in merito a questo fosse finalizzata a evitare, da parte dell’amministrazione, di dover attrezzare un certo numero di fermate, investendo a favore di una causa sociale urgente e necessaria - ipotizza Ferrero - Infatti se è vero che l’Amministrazione ha stanziato circa euro 100.000 per la messa in sicurezza di alcune fermate, mi chiedo se si tratti solo di normale manutenzione o se sia prevista la realizzazione di opere atte alla corretta fruizione anche da parte di utenti disabili. Qualora così fosse mi chiedo se saranno inserite in un elenco in cui tutti possano conoscere quali sono le fermate attrezzate per utenti disabili. In conclusione è necessario porre rimedio a questa situazione, prima di tutto per le molte persone disabili che, usufruendo dei mezzi pubblici, devono poter salire o scendere in totale sicurezza, ma anche per tutti gli operatori del settore che devono poter sapere con chiarezza quali sono le fermate attrezzate e non devono aver la responsabilità di aver fatto scendere qualcuno a una fermata non idonea solo perchè l’unica attrezzata sarebbe stata a chilometri di distanza".

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