Ubriaco al volante tenta la fuga, poi aggredisce i carabinieri: arrestato

L'uomo è stato portato in tribunale a Ravenna, davanti al giudice Corrado Schiaretti che ha convalidato l'arresto e rinviato il processo a gennaio 2017 per richiesta dei termini a difesa. l'uomo è stato quindi rimesso in libertà.

Ubriaco al volante non si è fermato all'alt dei Carabinieri, dandosi alla fuga a forte velocità e zigzagando pericolosamente. Quando è stato raggiunto dopo un prolungato inseguimento, si è “barricato” nell’auto rifiutandosi di uscire e scagliandosi contro i militari. Un 57enne di Bagnara di Romagna è stato arrestato per resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e calunnia aggravata. L'episodio si è consumato nella nottata di mercoledì, intorno all'1.30. 

Due carabinieri della stazione di Castel Bolognese stavano effettuando un posto di controllo alla circolazione stradale lungo la via Emilia Ponente, hanno visto un’auto provenire dalla carreggiata opposta che zigzagava pericolosamente. Per invitare il conducente a fermarsi, i militari hanno acceso la sirena ed intimato l’alt con la paletta d’ordinanza, ma non è servito a nulla perché il conducente ha aumentato la velocità, sbandando vistosamente anche a rischio di coinvolgere altre auto che sopraggiungevano difronte. 

A quel punto è iniziato un inseguimento che è terminato dopo qualche chilometro quando il conducente ha deciso di accostare l'auto al ciglio della strada. Nel frattempo è giunto sul posto anche un equipaggio del Nucleo Radiomobile di Faenza, inviata dalla centrale operativa per dare ausilio ai colleghi. Appena gli uomini in divisa si sono avvicinati al finestrino dell’auto per parlare con il conducente, poi risultato un 57enne di Bagnara, hanno subito percepito un forte odore di alcol. Nel frattempo 'uomo al volante si è rifiutato di spegnere il motore e di scendere dal mezzo, anzi ha provato addirittura a ripartire.

Vista la sua ostinazione, un carabiniere è salito dallo sportello del passeggero per tentare di sfilare le chiavi dal “quadro”, ma il conducente ha prima opposto resistenza colpendo il militare al volto, poi si è aggrappato al volante per non essere trasciato fuori all’abitacolo, infine, quando è sceso dall'auto, ha cominciato a sferrare calci e pugni all’impazzata, dando luogo ad una colluttazione. Non pago di tutto ciò, il 57enne, completamente fuori di sé, ha estratto un tesserino di un ente statale per cui lavora, millantando che per l’ “incarico” da lui rivestito non poteva essere controllato dai carabinieri. 

Inoltre, ha accusato i militari operanti di averlo picchiato ingiustamente nonché di averlo derubato di una consistente somma di denaro che aveva con sé nell'auto, minacciando una serie di denunce nei loro confronti. Davanti quelle dichiarazioni farneticanti, i militari dell’arma le hanno provate tutte per riportare l’uomo alla ragione, finchè, quando è stato convinto a calmarsi, lo hanno sottoposto al test dell’etilometro. Quando il 57enne ha visto che dopo la prima “soffiata” il dispositivo  ha segnato un valore di alcoelemia nel sangue quasi quattro volte superiore al limite consentito, si è rifiutato di procedere alla seconda prova obbligatoria per legge e si è nuovamente rivoltato contro i carabinieri, pertanto è stato ammanettato e portato in caserma per la contestazione di tutti i reati di cui si era reso responsabile.

Anche in caserma il 57enne ha continuato ad accusare i militari dell’arma che fra l’altro, perquisita la sua auto, hanno trovato nel cruscotto una busta contenente 4000 euro in contanti, evidentemente la somma di denaro che in preda ai fumi dell’alcol sosteneva gli avessero rubato i carabinieri. A quel punto, valutata la violenta reazione che aveva avuto in strada e soprattutto le gravi accuse rivolte più volte ai carabinieri, è stato dichiarato in arresto per “resistenza e lesioni a pubblico ufficiale” e “calunnia”, inoltre denunciato per il rifiuto di sottoporsi al test etilometrico nonché sanzionato per non essersi fermato all’alt.

A causa dei colpi ricevuti durante la colluttazione, tre carabinieri sono stati curati presso il pronto soccorso di Faenza per lievi contusioni, compreso lo stesso 57enne che li ha aggrediti, a cui i sanitari hanno diagnosticato una intossicazione da sostanze alcoliche ed un trauma toracico. Mercoledì pomeriggio, l’uomo è stato portato in tribunale a Ravenna, davanti al giudice Corrado Schiaretti che ha convalidato l’arresto e rinviato il processo a gennaio 2017 per richiesta dei termini a difesa. l’uomo è stato quindi rimesso in libertà. 

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