Un appello per l'ex "sigarone": "Uno degli edifici industriali più belli, non distruggiamolo"

In vista del finanziamento statale di 13 milioni di euro per il progetto di riqualificazione complessiva della Darsena, il Meetup "A riveder le stelle" di Ravenna fa il punto sul recupero del magazzino ex Sir

Un appello per la Darsena e per la Ravenna del futuro. In vista del finanziamento statale di 13 milioni di euro per il progetto di riqualificazione complessiva della Darsena, il Meetup "A riveder le stelle" di Ravenna fa il punto su un argomento seguito da anni: il recupero del magazzino ex Sir, il cosiddetto “sigarone”. "Si tratta del progetto più importante del quartiere, perché coinvolge un’area centrale piuttosto grande ed il più pregevole edificio di tutto il comparto, l’unico tutelato, dopo anni di mobilitazioni, dell’intera Darsena - spiegano dal comitato - Le recenti iniziative, tra tutte ricordiamo la riuscitissima operazione di Darsena Pop Up, ad opera di un imprenditore coraggioso al passo coi tempi ed amante del nostro porto, dimostrano le grandi potenzialità economiche, turistiche e di rinnovamento urbanistico, sociale e culturale che un'ampia zona abbandonata della nostra città potrà avere per il futuro dei ravennati. Questo può accadere, però, solo rispettando e valorizzando le sue qualità intrinseche di luogo particolare, affacciato sull’acqua e testimone del passato industriale. La perdita dell’ultima gru di banchina ha rappresentato un grave danno per la rinascita della nuova Darsena post industriale. Il pericolo è che il tanto detestato (da chi lo voleva radere al suolo) “sigarone” possa fare la stessa fine. Il progetto del 2012 lo riduceva ad una mera sequela di archetti coperta da una rete, e per questo sono state necessarie diverse modifiche, sollecitate da tanti atti presentati dai cittadini, al fine di ricondurlo ad un progetto di recupero di un bene tutelato. La costosissima rete è stata tramutata prima in pannelli di policarbonato e poi, se saranno rispettate le ultime prescrizioni, in una copertura simile a quella originale. Le quattro torrette, che contribuiscono a rafforzare la sequela degli archi dal punto di vista statico, non saranno demolite come previsto inizialmente. La strada, prosecuzione di via Spadolini, che doveva entrare dentro all’edificio e non rispettosa del Codice della Strada, è stata spostata".

"Restano però ancora tanti dubbi - proseguono dal meetup - sia sull’effettiva volontà di recuperare tutto, che su quella di valorizzare l’edificio dal punto di vista delle sue caratteristiche architettoniche e spaziali sia, infine, della sua funzione pubblica; funzione che un edificio di pregio almeno in parte meriterebbe e per cui sono stati richiesti i finanziamenti statali. Lanciamo quindi un appello ai proprietari, alla Conad e ai progettisti, ma anche all’Amministrazione ed alla Soprintendenza – che ora dovrebbero aver ben compreso le potenzialità tutte speciali della nostra Darsena – affinché rivedano il progetto. Non riducano il magazzino ex Sir ad una lunga “tettoia” aperta (vento, polvere, volatili, inquinamento) demolendo le due testate (tra l’altro con problemi statici che ancora non sembrano risolti nel progetto) e consentano che il previsto (ahinoi) nuovo centro commerciale sia realmente integrato con l’edificio industriale. Purtroppo, ad oggi, pare infatti che il magazzino sia più che altro un intralcio ai nuovi edifici del centro commerciale e della torre residenziale. Confidiamo che sia nell’interesse di tutti mettere a frutto un intervento importante e costoso, restituendo alla Ravenna del futuro un edificio tra i più belli e significativi del patrimonio industriale italiano".

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