Un corso gratuito per i futuri operatori agro-alimentari

Al termine del corso sarà possibile trovare impiego nel settore alimentare, in piccole e medie aziende industriali e artigianali

Costruire una “filiera didattica” del settore agroalimentare nel territorio ravennate, dove sono presenti aziende di qualità, ma persisteva l’assenza di un ente che si occupasse di formazione specifica. Con questo obiettivo Engim Emilia Romagna ha acquisito gli immobili dell’ex azienda agricola sperimentale Mario Marani, in via Romea Nord 248, individuandoli quale sede di nuovi percorsi per ragazzi e adulti. L’azienda è stata posta in vendita all’asta dal tribunale nell’ambito di una procedura di composizione di crisi da sovra indebitamento, suddivisa in due lotti; il lotto 1 comprendente circa 7,5 ettari di terreno; il lotto 2 comprendente gli immobili e oltre due ettari di terreno.Il 17 luglio si è tenuta l’asta a busta chiusa, in relazione alla quale sono pervenute le offerte di Engim Emilia Romagna (400mila euro per il lotto 2) e della società cooperativa agricola Cab Ter.Ra di Piangipane (227mila euro per il lotto 1) che sono, pertanto, risultati i soggetti aggiudicatari. Il 13 settembre è stato perfezionato con rogito notarile l’atto pubblico di cessione ai predetti aggiudicatari. Engim Emilia Romagna è partita dalla consapevolezza che la formazione professionale ha una natura che la distingue radicalmente dal sistema scolastico tradizionale: è chiamata a modificare continuamente i percorsi formativi per anticipare necessità o rispondere a bisogni specifici del mondo del lavoro. Ora sarà possibile insegnare a ragazzi come ad adulti la produzione, la lavorazione e la commercializzazione dei prodotti del territorio, custodirli nella qualità e promuoverli nel mondo. Il primo corso è già partito e coinvolge 17 studenti fra i 15 e i 18 anni nella classe prima del corso per operatore agroalimentare Ifp (Istruzione e formazione professionale).

L'assessore alle attività produttive Massimo Cameliani e quello all'istruzione Ouidad Bakkali hanno evidenziato la loro soddisfazione “per la creazione di percorsi di studio legati a un settore produttivo molto importante del nostro territorio, che si possono inserire in una rete di soggetti e competenze finalizzata a creare opportunità di sviluppo anche negli ambiti dell’enogastronomia, del turismo e della pesca”, auspicando il sostegno della Regione. Il consigliere regionale Mirco Bagnari ha spiegato che “la Regione, anche attraverso il piano di sviluppo rurale e i provvedimenti sulla pesca, sta attuando una serie di azioni per premiare progetti di qualità, per valorizzare le importanti vocazioni della nostra terra - agricola, turistica e della pesca – che possono contribuire a promuovere il nostro territorio ravennate e regionale anche a livello internazionale”. Rina Giorgetti, direttrice dell’Engim, ha tenuto in particolare a sottolineare che “il patrimonio dell’azienda Marani non andrà disperso” e, solo per fare alcuni esempi, ha annunciato che l’Engim “ospiterà una cooperativa che sta facendo una sperimentazione sulla coltivazione dell’aglio nero e che custodirà e impiegherà anche tutti i semi raccolti e prodotti dalla Marani nel corso della sua storia”.

Il corso

Il corso appena partito, finanziato dal Fondo Sociale Europeo, è completamente gratuito. Anche tutti i materiali didattici verranno forniti gratuitamente. Alla fine del percorso, superando l’esame finale, si ottiene l’attestato di qualifica professionale, riconosciuto a livello nazionale ed europeo, di operatore agroalimentare. Al termine del percorso di studi, l’operatore agroalimentare sarà in grado di gestire le diverse fasi del processo produttivo agroalimentare e capace di utilizzare i macchinari e gli strumenti propri dei cicli di trasformazione, conservazione, confezionamento e stoccaggio dei prodotti alimentari. Il corso ha la durata di duemila ore, distribuite in due anni scolastici Il prossimo anno i ragazzi che attualmente frequentano la prima classe costituiranno la seconda e nuovi formeranno una classe prima. Ottenuto l’attestato sarà possibile proseguire gli studi frequentando un percorso di istruzione al fine di conseguire il diploma di scuola secondaria di secondo grado di materia attinente. In alternativa sarà possibile trovare impiego nel settore alimentare, in piccole e medie aziende industriali e artigianali, come addetto alla lavorazione delle materie prime e distribuzione dei prodotti finiti o semi-lavorati (industrie di trasformazione agroalimentare, gastronomie, pasticcerie, panetterie, pizzerie, gelaterie, birrifici, cantine).

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