Un progetto per migliorare le condizioni di salute e di vita dei carcerati

Per il 2018 dal fondo regionale sono stati assegnati al Comune di Ravenna € 32.544,77 per progetti teatro allo sport, dalla cultura alla gastronomia

Migliorare le condizioni di salute e di vita delle persone sottoposte alla pena detentiva, sostenendo attività socio educative, di socializzazione e interrelazione e per l’inserimento lavorativo. Sono questi gli obiettivi del programma che l’Assessorato alle Politiche Sociali ha messo a punto in accordo con la direzione della Casa Circondariale di Ravenna e UIEPE (Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna), insieme con associazioni, cooperative sociali, società sportive e altri enti che hanno presentato progetti di varia tipologia: teatro, sport, cultura, gastronomia, informatica.

A seguito di Avviso pubblico è stata formulata la graduatoria dei progetti da inserire nel programma “Promozione della salute in carcere, umanizzazione della pena e reinserimento delle persone in esecuzione penale. Piano distrettuale per la salute e il benessere sociale 2018. Programma interventi rivolti alle persone sottoposte a limitazioni della libertà personale”, presentato questa mattina in municipio dall’assessora alle Politiche sociali, Valentina Morigi, da Carmela De Lorenzo, direttrice della Casa circondariale di Ravenna e da Maria Paola Schiaffelli, direttrice Ufficio interdistrettuale esecuzione penale esterna (UIEPE). Il progetto si inserisce nel quadro degli interventi realizzati a livello di Comitato locale per l’esecuzione penale adulti di Ravenna ed è parte integrante del Piano di zona per la salute e il benessere sociale del distretto di Ravenna, Cervia e Russi.

“Da anni è in corso una collaborazione e un coordinamento costanti e proficui con la direzione carceraria - ha affermato l’assessora alle Politiche sociali Valentina Morigi - per rendere partecipe e coinvolgere la città nella progettualità dei percorsi pensati per i detenuti. La nostra forza è quella di essere riusciti a fare rete e approntare un programma di miglioramento delle condizioni e di possibilità di riabilitazione e reinserimento grazie alla sensibilità di tante realtà del terzo settore che condividono con l’amministrazione obiettivi di empatia sociale intesi a rendere migliore la vita di tutti”.

Due le tipologie di interventi previste: quelle da realizzare all’interno dell’istituto di penale quelle previste in area penale esterna, misure alternative alla detenzione e di comunità. Le risorse derivano dal fondo regionale che viene ripartito fra i comuni sede di carcere, tenendo conto di diversi indicatori: popolazione detenuta, detenuti stranieri e numero di soggetti sottoposti a misure esterne di esecuzione penale. Per il 2018 dal fondo regionale sono stati assegnati al Comune di Ravenna € 32.544,77.

Il Comune partecipa con una quota di cofinanziamento, in misura non inferiore al 30%, che finanzia il costo di un dipendente con il ruolo di educatore per lo sportello informativo e per la gestione delle dimissioni con l’obiettivo di valutare il percorso più opportuno di reinserimento. Il costo complessivo del progetto ammonta quindi a € 48.068,77. Interventi da realizzare all’interno della Casa Circondariale

Sportello informativo all’interno del carcere - Si caratterizza in funzione delle specificità della popolazione carceraria reclusa con particolare attenzione agli stranieri e alle persone prive di risorse familiari/relazionali al di fuori del carcere. La attività sono programmate di concerto con la direzione carceraria e in collaborazione con tutte le realtà operanti all’interno della struttura con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato.

Miglioramento delle condizioni di vita in carcere - Si tratta di progetti realizzati da partner del sociale no profit, consolidati negli anni, e attivi nelle problematiche inerenti al carcere e al reinserimento socio-lavorativo, ma anche di proposte fatte da associazioni in ambito sportivo, informatico e culturale.

“Port’Aurea 57” – Cooperativa sociale San Vitale - Si tratta di un progetto legato all’attività di un laboratorio di legatoria e cartotecnica, catalogazione e formazione nella gestione dei libri della biblioteca del carcere; si intende proseguire e rendere trimestrale la pubblicazione di un giornale del carcere frutto anche di un lavoro settimanale di lettura e analisi dei quotidiani. Il giornale spazia tra argomenti diversi e tocca aspetti che cambiano di volta in volta dalla cronaca quotidiana al dialogo con la città.

“L’eco del fiume” è invece un progetto di arte urbana in collaborazione con l’artista Giorgia Pettinari. Luogo dell’intervento è vicolo Gabbiani in cui un tempo scorrevano i fiumi Padenna e Lamone. Il progetto prevede il coinvolgimento di alcuni detenuti nella realizzazione di sagome di legno a forma di gabbiano che successivamente verranno installate sospese alle mura degli edifici del vicolo. 

 “Giocare dentro” - Cooperativa Sociale La Pieve - Progetto ludico, proposto in collaborazione con Sir Chester Cobblepont, che punta ad aggregazione e interazione positiva tra le persone, stimolando il confronto faccia a faccia che genera dialogo e conoscenza reciproca. Dai giochi da tavolo e di società allo studio e la realizzazione di un prototipo di gioco (made in circondariale) da sottoporre alla casa di produzione Sir Chester Cobblepot, partner del progetto, per una eventuale commercializzazione.

“Modulo sicurezza di base e primo intervento” è un progetto che offre ai detenuti la possibilità di un percorso formativo che affronti i concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione. E' previsto il rilascio di un attestato formativo che può essere utilizzato al termine della pena.

Laboratorio di informatica di base - Co.na.pi Ravenna - Si prefigge come obiettivo l'apprendimento dell'utilizzo del pc come attività ludica e come utilizzo lavorativo. La comprensione dell'hardware e del software, la programmazione, internet e il suo potenziale di utilizzo, la navigazione in rete.

Laboratorio di cucina di base - Co.na.pi Ravenna - L'evoluzione della gastronomia e dell'enogastronomia è in continua espansione e copre oramai ampi spazi. Non è più legata solo ai ristorante vero e proprio ma si allarga a bar, centri commerciali, hotel, chioschi. L'obiettivo principale di questo laboratorio è insegnare ai partecipanti l'arte della cucina stando direttamente dietro ai fornelli.

Laboratorio di operatore di sala e bar - Co.na.pi Ravenna - Le professioni di cameriere e barista offrono opportunità spesso precluse ad altre. Verranno fornite le conoscenze e le abilità necessarie per intraprendere con successo questo lavoro: cultura generale, conoscenze linguistiche e professionali.

Attività proposte da Asd Virtus Ravenna F.c. - L’associazione propone il progetto sportivo dal titolo “Tutto il calcio minuto per minuto”, attività sportiva pratica del calcio. Si prevedono lezioni teoriche con l’ausilio di audiovisivi inerenti alla storia del calcio, alla storia d’Italia, ai progressi della scienza e della tecnica. Interverranno medici nutrizionisti, psicologi e personaggi dello sport di Ravenna.

Attività proposta dal coordinamento Teatro carcere Emilia-Romagna - Il teatro all’interno del carcere è da sempre una delle attività socializzanti più richiesta dalla popolazione detenuta. Fare teatro è un’esperienza che mette in relazione con se stessi e con i compagni di lavoro all’ intermo del laboratorio: si sviluppano capacità di espressione e di ascolto, rispetto e senso degli altri, conoscenza del proprio corpo/voce.

Attività da realizzarsi in area penale esterna, misure alternative alla detenzione e di comunità
Questa azione si articola nella realizzazione di percorsi di accoglienza, accompagnamento sociale, tirocini formativi e inserimenti lavorativi delle persone coinvolte in area penale, di condannati in esecuzione penale e di soggetti che abbiano terminato di scontare la pena da non più di 6 mesi, residenti nel territorio provinciale.

L'azione rivolta alla realizzazione di attività in area penale esterna si realizza attraverso percorsi di supporto al reinserimento sociale di persone sottoposte a misure di restrizione della libertà presso gli istituti di pena del territorio o persone che hanno terminato la pena attraverso percorsi di accoglienza, accompagnamento sociale, tirocini formativi e inserimenti lavorativi delle persone coinvolte in area penale, di condannati in esecuzione penale e di soggetti che abbiano terminato di scontare la pena da non più di 6 mesi, residenti nel territorio provinciale. L'intervento sarà realizzato dal Servizio Inserimenti Lavorativi del Comune di Ravenna Cervia e Russi, in coordinamento con UIEPE (Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna) di Bologna, Ferrara, Ravenna a partire dalle segnalazioni di soggetti in esecuzione penale esterna da parte di UIEPE o degli Assistenti Sociali del Servizio Sociale Associato.

Da aprile 2015 a seguito di un accordo con UEPE di Forlì il Comune di Ravenna mette a disposizione delle assistenti sociali uno spazio dotato di adeguata strumentazione informatica e telefonica per lo svolgimento delle attività organizzative e gestionali, e si fa carico dei costi delle utenze. Nel corso del 2018, anche a seguito della nuova organizzazione territoriale che ha determinato il passaggio della competenza sul territorio di Ravenna da UEPE di Forlì all' UIEPE (Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna) di Bologna, Ferrara, Ravenna è stato rinnovato l'accordo ed assegnato un nuovo spazio più grande e accogliente.

Relativamente alle misure alternative alla detenzione il Comune di Ravenna dal gennaio 2012 ha approvato la convenzione con il Tribunale di Ravenna per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità e a seguito delle recenti innovazioni normative (Legge 67/2014). Sono state inserite nelle attività persone soggette all' applicazione della misura della messa alla prova, seguendo il programma di trattamento in collaborazione con UEPE. Nel corso del 2017 hanno svolto il lavoro di pubblica utilità presso il Comune di Ravenna 11 persone (5 donne e 6 uomini) nelle attività di seguito elencate: attività di controllo sull’utilizzo delle palestre. Periodo: da ottobre a maggio. (Dal lunedì al venerdì dalle 17.30 alle 22.30 da concordare con Ufficio Sport); attività varie presso le Biblioteche decentrate (Castiglione, Santo Stefano, Piangipane, Sant’Alberto e Marina di Ravenna), Casa Vignuzzi ed Emeroteca. Periodo: tutto l’anno. (Dal martedì al sabato mattina e/o pomeriggio in orario da concordare con U.O. Ufficio di pubblica lettura; attività di controllo presso i centri giovanili del Comune di Ravenna (giorni ed orari da concordare con Ufficio Politiche Giovanili); attività di accoglienza e sistemazione per la notte presso il dormitorio pubblico (via Torre n.5 – Centro Iperbarico). Periodo: da dicembre a marzo. Dal lunedì alla domenica dalle 20 alle 22.30; attività di preparazione e consegna “sportine” con viveri presso il dormitorio Il Re di Girgenti (via Mangagnina n. 61). Periodo: tutto l’anno. Dal lunedì alla domenica dalle 17.30 alle 19.30; attività di ufficio presso la sede del Comitato cittadino Antidroga (via Oriani 44) giorni ed orari da concordare con l’associazione; attività di controllo ed assistenza ai bambini presso il centro estivo dell’associazione “Città Meticcia” (Rocca Brancaleone). Periodo: mese di luglio. Dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17; attività di controllo ed assistenza ai bambini presso il doposcuola “Tra due mondi” (via Sant’Alberto n.73). Periodo: da ottobre a maggio due pomeriggi settimanali. Indicativamente lunedì e mercoledì dalle 13.55 alle 16.30; insegnamento della lingua italiana alle persone straniere. Tutto l'anno presso la Casa delle Culture (piazza Medaglie d'oro 4); attività presso il centro stampa del Comune di Ravenna. Dal mese di agosto 2015 è stata sottoscritta la convenzione tra il Comune di Ravenna e la Casa Circondariale per favorire l'inserimento di persone detenute attraverso attività di pubblica utilità.

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