'Una piega per lo Ior': parrucchieri in campo per aiutare le donne malate di cancro

Saranno ben 28 i parrucchieri che si metteranno a disposizione di chiunque voglia farsi shampoo e piega di bellezza in cambio di un’offerta minima di 10 euro

È ufficialmente partita la terza edizione del crowdfunding ideato dall’Istituto Oncologico Romagnolo “La Mia Mamma è Bellissima”, iniziativa di raccolta fondi pensata per sostenere tutte le pazienti che lottano contro il cancro. Scopo della campagna è infatti quello di diffondere il più possibile su tutta la Romagna il Progetto Margherita, servizio con cui lo Ior si impegna a fornire gratuitamente parrucche a tutte le donne che affrontano l’effetto collaterale più visibile e temuto di tutto il percorso di cura: la caduta dei capelli. La calvizie per una paziente è infatti molto più di una questione estetica: vedersi senza chioma significa infatti essere privata dalla malattia della propria femminilità. 

"Il tumore prima reclama la nostra esistenza per come la conoscevamo; poi la nostra identità; infine la nostra vita", si legge sul testo della pagina dedicata proprio a questo crowdfunding sulla piattaforma dedicata Idea Ginger: un estratto di una testimonianza lasciata da Anna, paziente oncologica che ha affrontato il momento tanto temuto della caduta dei capelli. "Anch’io, e come me altre 450 pazienti solo quest’anno, ho preso parte al Progetto Margherita dell’Istituto Oncologico Romagnolo – continua – anch’io sono entrata negli uffici dello Ior titubante, timorosa, perché per me uscire di casa equivaleva sentirsi tutti gli occhi addosso, e non riuscivo a capire come una semplice parrucca avrebbe potuto migliorare le cose: anzi, se possibile, credevo mi sarei sentita ancora più ridicola ad indossare qualcosa di finto. Non ho ancora sconfitto il cancro: almeno, non definitivamente. E se devo essere sincera, non indosso nemmeno sempre la parrucca quando devo uscire: anzi, spesso preferisco il foulard. Ma non importa, anche solo averla mi fa sentire più tranquilla: so che se ne sentissi il bisogno, lei c’è. Pronta ad accompagnarmi e a proteggermi da quegli occhi puntati".

È proprio per sostenere tante altre pazienti come Anna che lo Ior  si è posta anche quest’anno l’obiettivo di raggiungere 10.000 euro: e il territorio romagnolo, come sempre, ha risposto presente. Sono infatti già partite varie iniziative che vedono coinvolti soprattutto parrucchieri ed esercizi commerciali: una di queste è proprio "Una Piega per lo Ior", che si terrà domenica 20 ottobre a Faenza presso l’Open Space di via Proventa 150/1 dalle 10 alle 18. Saranno ben 28 i parrucchieri che si metteranno a disposizione di chiunque voglia farsi shampoo e piega di bellezza in cambio di un’offerta minima di 10 euro, a cui si aggiungeranno 5 estetiste che offriranno servizio smalto a 5 euro.

"Il format “Una Piega per lo Ior” ha già dato grandi risultati e ha dimostrato d’essere molto apprezzato in altre province della Romagna – spiega il Direttore Generale Ior Fabrizio Miserocchi – questo dimostra come i professionisti della bellezza siano i primi a comprendere l’esigenza e l’importanza di un servizio come il Progetto Margherita: ringrazio quindi tutti quelli che dedicheranno il proprio giorno di riposo, la domenica, per sostenere chi soffre. D’altronde, anche un articolo recente de L’Espresso ha messo in evidenza come spesso una parrucca oncologica, sebbene sia giustamente avvertita come una necessità dalle pazienti, rappresenti tuttavia spesso un lusso: il costo varia tra i 400 e i 1.500 euro, decisamente troppi. Noi pensiamo che non sia giusto che una donna che lotta contro il cancro debba fare economia e rinunciare magari ad altre cose per potersi permettere un oggetto tanto importante, anche perché sentirsi nuovamente bene con sé stesse al di là del cancro spesso rappresenta il primo passo per sentirsi anche più forte della malattia e della sfortuna che l’ha colpita. Per questo chiediamo a tutte le donne e le ragazze di Faenza lo sforzo, per una volta, di farsi belle di domenica: ci aiuterete così a far sentire bellissime anche tante pazienti romagnole".

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