Unione, siglato il primo contratto elettronico

L'Unione dei Comuni della Bassa Romagna è tra i primi enti in Italia ad aver siglato un contratto in formato elettronico, in attuazione del decreto legge 179/2012

L’Unione dei Comuni della Bassa Romagna è tra i primi enti in Italia ad aver siglato un contratto in formato elettronico, in attuazione del decreto legge 179/2012, che prevede la totale digitalizzazione anche per le procedure contrattuali. Questa innovazione si inserisce in un più ampio programma di semplificazione e informatizzazione delle procedure amministrative e dei servizi al cittadino e alle imprese, secondo quanto previsto dal Piano strategico di organizzazione interna dell'Unione.

In questi primi anni di vita, infatti, l’Unione ha raggiunto alcuni importanti obiettivi in termini di innovazione tecnologica, a partire dalla totale integrazione dei sistemi informatici che hanno permesso la digitalizzazione integrale delle deliberazioni di Giunta e di Consiglio, delle determinazioni degli organi gestionali, delle liquidazioni di spesa e delle ordinanze sia per l'Unione che per i Comuni.

Le convocazioni dei Consigli comunali e del Consiglio dell’Unione avvengono tramite posta elettronica certificata (PEC) e sono stati implementati alcuni servizi online già disponibili sul portale dell'Unione al fine di garantire ai cittadini una maggiore facilità di accesso ai servizi (dall'iscrizione ai concorsi all’albo pretorio telematico, allo sportello unico per le imprese). Sui siti dell'Unione e dei Comuni sono state attivate le sezioni  “Trasparenza,valutazione e merito” in cui vengono pubblicati tutti i documenti utili nell’ottica della “accessibilità totale” alla pubblica amministrazione.

Il contratto elettronico, ad esempio, favorisce la drastica riduzione della carta utilizzata negli uffici pubblici oltre alla riduzione dei bolli necessari per la documentazione allegata ai contratti stessi, con una significativa diminuzione dei costi a carico delle imprese fornitrici e, indirettamente, dei prezzi di acquisizione dei servizi. In questo modo, si contribuisce all’obiettivo strategico della razionalizzazione dei tempi di lavorazione delle pratiche e della sburocratizzazione della macchina amministrativa dell’Unione e dei nove Comuni aderenti, a beneficio quindi di tutti i cittadini della Bassa Romagna.

“E’ necessario insistere su questa strada, in collaborazione con i gruppi di riferimento all’interno della comunità locale, in modo da raggiungere gli obiettivi prefissati – sottolinea il Presidente dell'Unione Raffaele Cortesi – in questo modo infatti possiamo uniformare i processi in tutto il territorio dell’Unione, abbreviare i tempi di erogazione dei servizi, ridurre i tempi di spostamento dei cittadini e ridurre i costi di funzionamento, elemento di non poco conto, considerando i tagli che devono affrontare i nostri enti”.

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