Università: Fondazione Flaminia pensa a una nuova laurea su porto-trasporti e nuove sedi

L'assessore Bakkali ha concordato con Gualtieri sul fatto che per il futuro sarà strategica la realizzazione dello studentato in zona stazione ferroviaria

Si è tenuto mercoledì il consiglio di indirizzo di Fondazione Flaminia. La seduta si è conclusa con l’approvazione del bilancio di previsione e programma di attività 2019 da parte dei soci. In questa occasione immatricolazioni, sedi, didattica, servizi agli studenti e ricerca sono stati al centro della relazione del presidente Lanfranco Gualtieri.

Per quanto riguarda le sedi, Gualtieri è tornato a sollevare la priorità e l’urgenza di procedere al completamento del Polo delle Scienze di via dell’Agricoltura con il terzo stralcio di lavori relativo ai laboratori didattici, alla biblioteca e ai servizi di accoglienza agli studenti. “Questo intervento atteso da tempo è indispensabile, ma per garantire il radicamento dell’insediamento universitario ravennate, a trent’anni dall’avvio a Ravenna del decentramento Unibo, è giunto il momento di definire un assetto compiuto per la presenza universitaria anche nel centro storico di Ravenna, andando oltre la gestione delle emergenze del momento”.

In merito alla didattica, Gualtieri ha sottolineato i positivi risultati in termini di iscritti ottenuti dai nuovi corsi di laurea recentemente attivati quali la laurea magistrale in International Cooperation of human rights and intercultural heritage, laurea magistrale in Off-shore Engineering, i curricula ‘Trasporti, logistica e sistemi portuali’ e ‘Food, Sport e Welness attivati nell’ambito della laurea triennale in Giurista d’impresa. In questa occasione il presidente ha inoltre manifestato la volontà di proseguire il lavoro di caratterizzazione dell’offerta formativa e in particolare di procedere a un rafforzamento della formazione nel settore ‘porto’, condividendo l’orientamento espresso dal sindaco De Pascale su questo fronte. “Fondazione Flaminia è inoltre disponibile – ha sottolineato Gualtieri – a supportare il progetto guidato da Unibo di definizione di una laurea magistrale in ambito porto-Trasporti-logistica che abbia carattere interdisciplinare e preveda il coinvolgimento delle aziende del comparto, sul modello di quanto realizzato per la laurea magistrale in Off-Shore Engineering”. Flaminia intende continuare nel supporto al rafforzamento delle realtà accademiche già insediate: “Dopo Beni culturali e Biologia marina, intendiamo rinnovare l’impegno con Giurisprudenza, collegandolo a progetti di sviluppo mirati per la sede ravennate, e consolidare la collaborazione con Archeologia”.

Su Faenza, è stato ridefinito l’Accordo Quadro che regolamenta la collaborazione fra Comune di Faenza, Ateneo e Fondazione Flaminia, e successivamente sono state messe a disposizione nuove aule didattiche per le lezioni dei corsi di laurea in Infermieristica e Logopedia e ultimati i lavori per la realizzazione dei nuovi laboratori didattici a servizio del corso in Chimica dei Materiali-curriculum Materiali tradizionali e innovativi.

Sul fronte delle immatricolazioni il prorettore Mirko degli Esposti è intervenuto riportando una situazione di grande positività, in forte crescita, in un territorio parimenti in crescita. Elena Fabbri, presidente del Campus di Ravenna, ha confermato il trend positivo del Campus sulla base degli ultimi dati disponibili: sono infatti 3190 gli studenti iscritti e 1099 i neoiscritti, numero che descrive un aumento del 7%, la percentuale più alta tra i campus romagnoli. Anche sul fronte degli studenti internazionali Ravenna si attesta su + 11 per cento, a fronte di un dato medio dell’Ateneo di circa 8 per cento. Sul fronte dei servizi agli studenti, l’assessora Ouidad Bakkali ha evidenziato il lavoro portato avanti congiuntamente da Comune e Flaminia, che nel 2018 ha portato alla sottoscrizione con l’Ausl Romagna della convenzione per il medico di base a favore degli studenti fuori sede e al rinnovo della convenzione per il servizio abitativo che permetterà di potenziare la capacità di accoglienza. Bakkali ha concordato con Gualtieri sul fatto che per il futuro sarà strategica la realizzazione dello studentato in zona stazione ferroviaria.

Quanto alla ricerca, completata la fase di costituzione e avvio, oggi il Centro per l’Innovazione (Cifla) si trova impegnato su più fronti, e in particolare come supporto delle attività di ricerca del Tecnopolo di Ravenna. Dopo il positivo andamento del 2018, che ha visto l’avvio di 26 progetti, per il 2019 è prevista una ulteriore crescita. In particolare, Flaminia, ente gestore del Tecnopolo, ha confermato la propria disponibilità a sostenere il progetto di Comune e Ateneo per il rilancio del Centro Ricerche di Marina di Ravenna. Tale progetto risulta particolarmente strategico: se approvato permetterà di ampliare il Tecnopolo di Ravenna, sviluppando le attività di ricerca industriale nel settore della gestione sostenibile dell’energia e dei rifiuti in sinergia con il Fraunhofer Gesellshaft, una delle realtà di ricerca più qualificate a livello internazionale, nonché le attività legate alle Tecnologie del Mare.

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