L’ateneo di Bologna ha istituito martedì le undici scuole universitarie, che avranno sede nel capoluogo felsineo, che coordineranno l’attività dei nuovi dipartimenti. I corsi ravennati apparterranno alle scuole di Lettere e beni culturali, Giurisprudenza, Ingegneria e architettura, Medicina e chirurgia, Scienze. “Mi fa piacere – afferma il vicesindaco Giannantonio Mingozzi – che l’accorpamento dei dipartimenti nelle scuole risponda ad una rappresentatività di tutto il territorio romagnolo, che rispetta i poli decentrati".
"Mi auguro però che gli organi accademici, oltre a riconoscere a Ravenna la vicepresidenza della scuola di Lettere e beni culturali, che sarà affidata a un docente dello stesso dipartimento di Beni culturali, valorizzino anche la presenza più che decennale dei corsi di laurea in Giurisprudenza, con 35 docenti incardinati e prossimi a raggiungere i mille iscritti", continua il vicesindaco.
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"Il ruolo di tali corsi di laurea e il numero di studenti raggiunto giustificano una piena assunzione di responsabilità da parte dell’ateneo, da concretizzarsi nel conferimento di una seconda vicepresidenza - sottolinea Mingozzi -. Il decentramento universitario in Romagna è cresciuto e si è affermato mantenendo un equilibrio territoriale tra tutti i poli ed è giusto che si continui su questa strada, tanto più che Ravenna ha mantenuto negli anni un significativo trend di crescita di studenti, grazie a investimenti resi possibili dalle realtà economiche che aderiscono alla Fondazione Flaminia e agli enti locali e ha raggiunto 3.600 iscritti, superando le mille matricole”.









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