Uno "speed date" tra imprese e persone in cerca di lavoro

Cinque minuti di tempo per fare colpo e conquistarsi un posto di lavoro. La formula dello speed date sbarca anche in ambito occupazionale per fare incontrare domanda e offerta di lavoro

Cinque minuti di tempo per fare colpo e conquistarsi un posto di lavoro. La formula dello speed date sbarca anche in ambito occupazionale per fare incontrare domanda e offerta di lavoro. Per la prima volta a Ravenna giovedì mattina l’esperimento è stato condotto alla scuola Arti e mestieri Angelo Pescarini, che ha sede nelle Bassette, in collaborazione con l’agenzia per il lavoro Randstad, e ha visto la partecipazione di dodici allievi del quarto anno di elettronica domotica e nove aziende ravennati operanti nel medesimo campo: Ravenna Automazioni, Elettronica Raimondi, S.B Impianti elettrici, Tecno allarmi sistema, Cangini elettricità, Elettronica Valmori, Sostech,Elfi spa, Biesse sistemi.

Seduti l’uno di fronte all’altro, imprenditore e allievi uno alla volta hanno simulato in cinque minuti un colloquio di lavoro. Il primo, concentrando le rispettive energie a comprendere le attitudini e la preparazione del candidato con domande del tipo: chi sei e cosa aspiri a fare nella vita? In quale ambito specifico preferiresti lavorare? Quali sono i tuoi pregi? Cosa ti ha lasciato l'ultima esperienza di stage? Quali competenze pratiche hai acquisito nella tua ultima esperienza di stage? Il secondo a esprimere al meglio aspirazioni e capacità con tecniche apprese mediante un training. Poiché ciascun imprenditore ha incontrato tutti i dodici allievi, sono stati svolti 108 speed date contemporaneamente per la durata di un’ora circa. Ciascun imprenditore aveva a disposizione una scheda su cui ha annotato elementi di valutazione del candidato. Per tre degli imprenditori presenti è stata una esperienza particolarmente significativa, essendo stati anni orsono loro stessi allievi della scuola Pescarini.

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Negli ultimi decenni sono stati 386 i diplomati che a livello provinciale hanno aperto una attività di elettronica in proprio; l’ultimo dato complessivo registrato dalla scuola relativo alla occupazione degli allievi che escono formati è pari al 73%. L’evento di giovedì è stato introdotto dal direttore della Scuola Pescarini, Luciano Casmiro e da Silvia Negri di Randstad che ha spiegato il funzionamento della iniziativa che è già stata sperimentata con l’Università di Bologna per Ingegneria Meccanica. “Siamo particolarmente soddisfatti di questo esperimento – ha dichiarato il direttore Casmiro – perché rappresenta una importante occasione per fare incontrare domanda e offerta di lavoro. Oltre ai corsi di formazione che destiniamo annualmente a centinaia e centinaia di allievi nelle sedi di Ravenna e Faenza, il nostro impegno punta al loro inserimento nel mercato del lavoro anche attraverso stage formativi e con iniziative come quella di oggi”.

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