Un altro lutto nel volley ravennate: è scomparso Valmore 'Pollo' de Pol

Volley di nuovo in lutto, a meno di due settimane dalla scomparsa dello storico dirigente Enrico 'Ico' Tabanelli

Volley di nuovo in lutto, a meno di due settimane dalla scomparsa dello storico dirigente Enrico 'Ico' Tabanelli. E' infatti scomparso martedì mattina dopo una lunga malattia, all'età di 65 anni, Valmore de Pol, storica figura della pallavolo ravennate, che alla squadra maschile ha legato il suo esordio in A1 come giocatore nei primi anni ’70 ai tempi della Vigili del Fuoco Casadio Ravenna, poi come allenatore alla ripartenza del club sotto l’egida della Pallavolo Angelo Costa, con a fianco Corrado Scozzoli in serie C, e come vice di Nino Beccari, con cui firmò nel 2008/09 la promozione in A2. L'ultimo incarico nella pallavolo lo aveva visto team manager dell’Olimpia Cmc Ravenna in serie B1 nella stagione 2016/17.

Ma di De Pol è nota anche la sua militanza nella leggendaria Olimpia Teodora, contribuendo come vice allenatore di Sergio Guerra alla maggior parte dei trionfi di quella squadra, a cui si era avvicinato anche due annate fa come team manager in B1. Sconvolto è Luca Casadio, presidente del Porto RoburCosta ma anche compagno di squadra in B e profondo amico di Valmore: “Chi era lui lo sanno tutti, e il dolore che provo per la sua scomparsa mi lascia senza parole. Io posso solo ringraziarlo per quello che mi ha insegnato e per tutte le volte che mi ha detto sì anche quando magari era contrario. Preferisco ricordarlo interiormente, era veramente uno di noi”.

Toccante il ricordo di Paolo Badiali, socio e collaboratore del Porto RoburCosta, e anche lui compagno di squadra di Valmore: “Un grande amico, una persona veramente unica, non solo per il mondo della pallavolo. Per la nostra società ha fatto tantissimo: agli albori, quando abbiamo rifondato la società come Pallavolo Angelo Costa, fu primo allenatore insieme a Scozzoli in serie C e da lì ci ha accompagnato fino alla promozione in A2 nel 2008/09 come vice di Beccari. I miei ricordi con lui sono tanti, a partire dalla goliardia degli anni in cui si girava con i pullmini del Vigili del Fuoco e lui era il saggio della compagnia. Tanti ricordi e tante belle giornate che con lui abbiamo rievocato fino all’ultimo; diceva sempre che erano l’essenza della vita. Era un uomo dall’incredibile signorilità: affrontò con grande dignità tutto il percorso della sua malattia”. Il Porto Robur Costa si stringe in un grande abbraccio alla famiglia di Valmore, all’anziana mamma, alla sorella Loredana, ai due nipoti e a tutti i suoi cari in questo momento di grande dolore.

“Valmore De Pol è stato un buonissimo giocatore, ma sicuramente è stato anche un ottimo vice allenatore per l’Olimpia di Sergio Guerra: preparato, paziente, equilibrato, organizzato, ma soprattutto una persona vera, di valori profondi, una gran brava persona, di quelle nate da “zocco” friulano trapiantato nella Ravenna degli anni ’60 e cresciuto in quella vera e propria scuola di vita che è stato l’ambiente dei Vigili del Fuoco “Casadio” di Ravenna creato da Angelo Costa e dall’ingergner Sangiorgi - commenta Mauro Masotti, presidente del comitato territoriale Fipav e radiocronista di tante imprese della leggendaria Olimpia Teodora di cui De Pol era pedina importante - Chiunque lo abbia conosciuto ne ha potuto apprezzare le doti umane e l’affidabilità. Tra pochi giorni, il 14 febbraio, sarà il 31esimo anniversario della più bella e più genuina vittoria dell’Olimpia Teodora, che a Salonicco conquistò la Coppa Campioni tanto desiderata: fa una certa impressione ricordare quella meravigliosa squadra e pensare che il terzetto Guerra-De Pol-Malatesta che ne costituiva l’ossatura fuori dal campo (senza scordare il medico Oddone De Lorenzi, scomparso da tempo) non sia più tra di noi”.

“Era una persona estremamente educata, gentile e sensibile - aggiunge Manuela Benelli, alzatrice di quella squadra leggendaria e oggi responsabile dell’attività tecnica della Fipav Ravenna - e queste doti le portava quotidianamente in palestra. Per noi giocatrici è sempre stato un punto di riferimento prezioso, una persona determinante all’interno del gruppo, aveva la stessa importanza di Sergio Guerra. Quella squadra e quell’epoca non sarebbero state così senza di lui”.

Nella foto: De Pol al centro accanto a Sergio Guerra

De Pol al centro accanto a Sergio Guerra-2

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