"Vantaggi reali e rischi quasi nulli": il progetto di Pir piace ad Ama Ravenna

Ama Ravenna guarda con grande interesse e favore al progetto per la realizzazione di un deposito costiero di gas naturale liquefatto in ambito portuale presentato dalla Pir Petrolifera italo rumena

Ama Ravenna guarda con grande interesse e favore al progetto per la realizzazione di un deposito costiero di gas naturale liquefatto (Gnl) in ambito portuale, tra la Bunge e la centrale Enel, presentato lunedì pomeriggio dalla Pir Petrolifera italo rumena. E' previsto un impegno privato da 70 milioni di euro, da attuarsi in due anni e mezzo, destinato a fare di Ravenna il primo porto italiano provvisto di un deposito di stoccaggio di Gnl, per un investimento significativo che trae input dalle direttive Ue che dal 2021 obbligheranno le navi in transito nel Mediterraneo a fare uso di combustibile a basso contenuto di zolfo. Si otterranno diversi vantaggi importanti, dalla riduzione delle emissioni con il trasporto via mare al rilancio della logistica locale.

"Ottenute ampie rassicurazioni a proposito di sicurezza, rischio collisioni e incendi - commenta il capogruppo in consiglio di Ama Ravenna Daniele Perini - invito a considerare anche le positive ricadute in termini lavorativi-occupazionali per la nostra realtà: un altro elemento rilevante, dunque, in quella strategia di sviluppo e potenziamento del porto che vede Ama Ravenna allineata su posizioni di completa e totale convergenza di opinioni con il presidente dell'Autorità portuale, Daniele Rossi".

Continua a leggere ===> Due serbatoi di gas naturale nel porto di Ravenna: progetto colossale da oltre 70 milioni di euro

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