Via le auto da piazza Garibaldi, si "sognano" gli autobus gratuiti: ecco il Piano urbano della mobilità sostenibile

Ravenna muove i primi passi verso la "mobilità del futuro": e anche un pezzettino dell'opposizione ci crede, anche se in gran parte rimane scettica

Piazza Garibaldi e, sul fondo, la Tomba di Dante

Ravenna muove i primi passi verso la "mobilità del futuro": e anche un pezzettino dell'opposizione ci crede, anche se in gran parte rimane scettica. Il Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), presentato nei giorni scorsi, è stato infatti adottato martedì pomeriggio dal Consiglio comunale con 22 voti favorevoli, compresi quelli dei consiglieri d'opposizione di Ravenna in Comune e del Gruppo misto; cinque contrari (i consiglieri di Lega Nord, Forza Italia e Lista per Ravenna) e due astenuti (CambieRà e La Pigna).

Il Piano urbano della mobilità sostenibile svelato punto per punto

L'obiettivo, spiega l'assessore ai Lavori pubblici Roberto Fagnani, è una "città più vivibile, accogliente e sociale", con investimenti per 44 milioni di euro e accesso a finanziamenti ministeriali, europei e regionali. Una città da vivere in maniera più "naturale", grazie a un programma di lavori che si estende su dieci anni e che mette in sinergia tre fattori: ambientale, economico e sociale. Tanti gli interventi "giaà in campo", aggiunge Fagnani, ricordando che è stato incassato un milione di euro per i piani strategici di mobilità. Le azioni, prosegue l'assessore, "vanno fatte parallelamente", dall'aumento dei parcheggi e della eco ztl al potenziamento del trasporto pubblico locale.

"Ambiente, sociale ed economico sono i tre piedi, se uno viene meno, falliscono le strategie", conclude l'assessore mettendo in evidenza il "cambio di passo con gli imprenditori": ora serve un "cambiamento culturale importante". "Obiettivi ambiziosi", conferma Rudy Gatta del Partito democratico, sollecitando "verifiche periodiche sull'attuazione" dei vari aspetti: pedonalità, sicurezza, mobilità elettrica e turistica, merci urbane, accessibilità dei disabili, ciclabilità, trasporto pubblico locale, organizzazione del traffico, sosta e infrastrutture. Il concetto è quello di "citta' fruibile", aggiunge la capogruppo repubblicana Chiara Francesconi, lodando la "positivtà del metodo: si disegna la città". Daniele Perini di Ama Ravenna, che si è visto approvato un ordine del giorno per eliminari i posti auto di piazza Garibaldi posti lungo la facciata delle Poste - che impediscono la vista della Tomba di Dante per chi viene da Piazza del Popolo - auspica una grande tutela del centro storico.

Dai banchi dell'opposizione anche Massimo Manzoli di Ravenna in Comune si è visto approvare il suo emendamento per un'indagine sulla possibilità di un trasporto pubblico locale a zero emissioni e gratis per i ravennati. "Questa ipotesi di introdurre gradualmente servizi gratuiti di trasporto pubblico a emissioni zero, fino ad arrivare alla completa gratuità del servizio - spiega Manzoli - ha lo scopo principale di ridurre il traffico veicolare privato, responsabile di gran parte delle emissioni legate alla mobilità. La gratuità ha lo scopo di incentivare l’utilizzo dei trasporti pubblici per l’intera cittadinanza".

Bocciati invece i due ordini del giorno presentati da Lega Nord, Lista per Ravenna e Forza Italia. "Chiediamo un rovesciamento delle priorità", spiega l'azzurro Alberto Ancarani: il Pums è un "meraviglioso concentrato di buone intenzioni, ma le tempistiche?", si interroga mettendo in evidenza la "grande ipocrisia per cui per tenere lontane auto si creano percorsi tortuosi". Per il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi "la preoccupazione è che la mobilità peggiori invece di migliroare. Servono scadenzari precisi" come i "paletti ben chiari e percepiti" contenuti negli ordini del giorno. Dal Gruppo misto Marco Maiolini chiede solo auto elettriche e ibride in centro storico, mentre Emanuele Panizza ipotizza per il trasporto pubblico locale una "sorta di metro di superficie". Nessuno sconto da Veronica Verlicchi della Pigna: "È il libro dei sogni di Fagnani. Tante belle intenzioni, ma non ci sono gli strumenti applicativi". La parola passa ora a cittadini e associazioni per le osservazioni, dopodichè il Pums tornerà in consiglio comunale per la votazione finale.

Le reazioni delle parti politiche

Il gruppo Ravenna in Comune si è detto soddisfatto dell’accoglienza favorevole riservata al suo emendamento e del metodo partecipato con cui il Pums è stato redatto. Ha evidenziato che si tratta di un “raccoglitore” di obiettivi da cui nasceranno gli interventi veri e propri, più dettagliati. Ha espresso parere favorevole anche agli ordini del giorno presentati dagli altri gruppi di maggioranza e opposizione.

Il gruppo Lista per Ravenna, dopo aver illustrato gli ordini del giorno condivisi con Lega nord e Forza Italia, ha rilevato quelle che a parere del gruppo sono  le carenze del Pums indicando, tra le altre, approssimazioni in tema di accesso ai disabili e mancanza di cartografie. Ha espresso preoccupazione circa le possibilità di realizzazione del Piano, richiamando esperienze di strumenti strategici già presentati e mai realizzati.

Il gruppo Ama Ravenna si è soffermato sulla necessità di salvaguardare il centro storico e sulla opportunità di favorire l’accessibilità ai fini della realizzazione di una città aperta a tutti attraverso l’individuazione di forme incentivanti legate all’uso dei mezzi pubblici. Ha altresì fatto riferimento alla opportunità di valorizzazione delle mura antiche della città.

Il Gruppo misto, nel rappresentare la propria idea di mobilità sostenibile legata all’uso di mezzi non inquinanti, al rafforzamento dei parcheggi con navette ibride o elettriche, all’incremento dei mezzi di trasporto dal forese alla città e delle piste ciclabili, ha subordinato il voto favorevole all’adozione del Pums all’approvazione dell’emendamento di Ravenna in Comune.

Il gruppo La Pigna ha sostenuto che il Pums è pieno di belle intenzioni che sottintendono innegabilmente una visione e di concordare su alcune di queste, ma di ritenerlo al momento una cornice vuota senza contenuti e quindi di non sentirsi in grado di giudicarlo. Per questo ha annunciato un voto di astensione. Ha inoltre chiesto di valutare bene l’ampliamento delle ztl, perché rischioso per la vitalità del centro storico.

Il gruppo Pd ha evidenziato che il Pums è frutto di un percorso di partecipazione esemplare, partito da lontano; un progetto complesso e strategico che è in grado di catalizzare risorse europee, che sarà sottoposto a monitoraggi periodici e che può essere ancora sviluppato attraverso la possibilità nei prossimi mesi di fare osservazioni e controdeduzioni.

Il gruppo Forza Italia ha affermato che il Piano è un concentrato di buonissime intenzioni ma è carente di elementi concreti e di tempistiche. Ha espresso la necessità di un rovesciamento delle priorità, in particolare sostenendo che prima dell’ampliamento delle ztl vadano create le infrastrutture, in modo da evitare percorsi lunghi e tortuosi per raggiungere il centro storico.

Il gruppo Pri ha evidenziato che il Pums parte dal concetto di città fruibile, ricercando l’equilibrio tra salute, redditività economica, fruibilità turistica e culturale, puntando alla rigenerazione del centro storico. Ha annunciato voto favorevole alla delibera, all’emendamento e all’ordine del giorno di Ama Ravenna; voto contrario agli altri due perché non condivide il rovesciamento delle priorità proposto.

Il gruppo CambieRà ha constatato che il Pums contiene nobili intenzioni e progetti che si spera vengano concretamente messi in atto. Ha valutato il documento come ben redatto ma al momento solo sulla carta. Ha sottolineato la necessità di mantenere un equilibrio tra le azioni proposte soffermandosi sugli interventi da attuare sul trasporto pubblico locale prima di intraprendere iniziative sulle ztl. Ha pertanto dichiarato il  voto di astensione.    

Il gruppo Lega nord ha affermato che il Pums si basa su valutazioni fatte nel 2011 e quindi già superate ed è un adattamento finalizzato a perseguire direttive europee che allo stato attuale sono di difficile applicazione. Secondo il gruppo prima di applicare le limitazioni previste sono necessarie le infrastrutture e dieci anni sono troppi per poter fare previsioni e valutazioni concrete.

Il gruppo Sinistra per Ravenna si è detto orgoglioso del Piano urbano della mobilità sostenibile per come è nato ed è stato redatto, dichiarando il proprio voto favorevole unitamente all’emendamento presentato da Ravenna in Comune e all’ordine del giorno di Ama Ravenna. 

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