Vandali e ladri al Woodpecker, la rabbia dei gestori: "Vogliamo farlo rinascere, ma così è difficile"

Impegnarsi tanto per dare nuova luce a un luogo che ha fatto la storia della città e ricevere, in cambio, gesti vandalici e furti. E' comprensibilmente arrabbiato il vincitore del bando per il rilancio del Woodpecker

Impegnarsi tanto per dare nuova luce a un luogo che ha fatto la storia della città e ricevere, in cambio, gesti vandalici e furti. E' comprensibilmente arrabbiato Riccardo Guerrini, vincitore del bando per il rilancio del Woodpecker di Milano Marittima. "Da circa tre mesi ormai siamo vittime di atti vandalici e furti - racconta l'imprenditore - Praticamente una volta a settimana, quasi, dobbiamo rattoppare la rete che viene continuamente squarciata da qualche malfattore. In più abbiamo subìto il furto di alcune piante che avevamo appena piantato, e proprio qualche giorno fa hanno imbrattato con della vernice la pavimentazione sotto la cupola. Spero siano solo ragazzate, ma per noi la situazione inizia a essere pesante: chiediamo solo rispetto per il nostro lavoro, non possiamo essere costretti tutte le settimane a sistemare la recinzione".

"Io e la mia famiglia stiamo mettendo anima e cuore per far tornare in vita questo luogo meraviglioso - scrive in uno sfogo su Facebook la figlia di Riccardo, Caterina - A inizio lavori molte persone curiose si sono “intrufolate” nel cantiere peccando di educazione, ma la cosa poteva ancora starci. Ora il Woodpecker è totalmente recintato e sono molti i cartelli di divieto di accesso e proprietà privata, ma la maleducazione della gente aumenta sempre di più. Chiedo gentilmente di rispettare i lavori altrui e di farsi due domande prima di scavalcare, rompere, tagliare, strappare (e chi più ne ha più ne metta) la rete per entrare a fare due foto. I miei genitori mi hanno insegnato fin da piccola il rispetto e l’educazione: qui manca alla grande".

Nonostante le difficoltà, la famiglia Guerrini prosegue spedita i lavori verso la riapertura, che però pare essere più lontana del previsto: "E' un locale storico e in quanto tale ha tante difficoltà dietro - spiega Riccardo - Speravamo di aprire nel 2020, ma tra burocrazia e difficoltà varie per l'attivazione linee credo che riusciremo ad aprire entro il 2021. Il locale manterrà l'impostazione storica da discoteca, ma vogliamo che diventi uno spazio multifunzione: si potranno organizzare mini concerti, aperitivi, degustazioni in modo tale da renderlo vivo tutto il giorno e tutto l'anno".

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