Abusivismo in spiaggia: "Bene il lavoro della Municipale, ma i cittadini devono collaborare"

Cna e Confartigianato intervengono dopo l'arresto della massaggiatrice abusiva: "Dispiace, ancora una volta, constatare che ci sono consumatori disposti a rivolgersi a persone prive di una specifica e comprovata preparazione"

"Il modello utilizzato per il contrasto dell’abusivismo in spiaggia è ormai collaudato e i risultati sono sotto gli occhi di tutti coloro che frequentano le spiagge nel nostro litorale". A dichirarlo sono le sezioni provinciali delle associazioni Cna e Confartigianato, che plaudono all'operato della Polizia municipale di Ravenna: "L’ennesima prova è arrivata dall’arresto di una massaggiatrice abusiva compiuto pochi giorni fa, da parte delle forze dell’ordine, a seguito di un piano straordinario che da più parti viene citato come esempio da seguire e da imitare. Dispiace però, ancora una volta, constatare che ci siano consumatori disposti a rivolgersi a persone prive di una specifica e comprovata preparazione, senza pensare alle conseguenze che ciò potrebbe avere sulla loro salute. L’abusivismo, che nei mesi estivi esce un po’ più allo scoperto, tutto il resto dell’anno continua a imperversare nascosto tra le mura domestiche, con danni per le imprese che rispettano le regole ma anche per i clienti, che poi devono ricorrere ai professionisti e nei casi più gravi ai sanitari per cercare di rimediare a pratiche poste in essere, a volte, senza rispettare le minime condizioni igieniche".

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Confartigianato e Cna chiedono che quanto fatto nei mesi estivi venga continuato ed esteso per tutto l’anno, "con interventi certo più difficili, ma che almeno riportino nella legalità gli episodi più eclatanti. Esprimiamo inoltre l’auspicio che da parte dei consumatori l’abusivismo non sia visto come qualcosa che costa poco, ma per quello che è, ovvero un fenomeno che arricchisce soggetti "furbi" che non contribuiscono al benessere della comunità, non pagando quelle tasse e quei contributi che sono indispensabili per mantenere quei servizi di cui oggi usufruiscono tutti coloro che vivono nella nostra comunità, furbi compresi".

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