Agevolazioni per le zone montane: tre anni di credito di imposta dalla Regione

Una boccata d’ossigeno per chi si trova a lavorare in un contesto non facile eppure cruciale per la coesione delle comunità locali

Tre anni di credito d’imposta per le imprese di montagna, una boccata d’ossigeno per chi si trova a lavorare in un contesto non facile eppure cruciale per la coesione delle comunità locali. Lo prevede il testo di un progetto di legge della Giunta regionale che sarà presto in discussione nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna.

“Non è il primo provvedimento della Regione in favore della montagna e certamente non sarà l’ultimo – commenta la consigliera regionale Manuela Rontini – basti pensare alla legge regionale apposita che, da 15 anni, sostiene lo sviluppo produttivo, turistico e culturale nelle nostre zone montane. Questa nuova proposta integra la strategia regionale per la montagna, un territorio da mantenere vivo e attrattivo nell’interesse di tutti, anche della maggioranza dei cittadini che vivono altrove. L’idea alla base è quella di garantire agevolazioni economiche per un triennio, dall’anno in corso fino al 2021, stanziando in tutto 36 milioni di euro sotto forma di credito di imposta a chi opera in un Comune totalmente montano. Secondo le stime dei nostri uffici questa nuova agevolazione potrà interessare 70 imprese nel Comune di Casola Valsenio”.

L’importo sarà determinato sulla base dell’Irap 2018, riferita all’anno di imposta 2017. La proposta di legge riserva il credito di imposta alle imprese e ai lavoratori autonomi con un’imposta lorda dovuta non superiore a 5mila euro. Fino a 1000 euro annui di imposta lorda il contributo sarà pari al 100 per cento, per gli importi maggiori del 50 per cento. Per le imprese costituite dal primo gennaio 2018, il contributo sarà pari a 1000 euro.

“Nel caso di esercizi commerciali polifunzionali il contributo sarà raddoppiato – spiega la consigliera Rontini – dato che nei territori montani queste attività commerciali sono più che semplici negozi: rappresentano un punto di riferimento per la popolazione, fungono da presidio sociale e svolgono un servizio indispensabile a molti”. Che l’attenzione della Regione per l’entroterra sia alta è testimoniato anche dal tour nelle aree montane del presidente Stefano Bonaccini che, proprio lunedì, ha fatto tappa nei tre Comuni dell’Appennino ravennate e, durante l’incontro su economia e lavoro svoltosi alla Rocca di Riolo Terme, ha illustrato per sommi capi il provvedimento. “Sappiamo bene – conclude la consigliera Rontini – quanto sia importante mantenere le attività economiche nelle zone montane: a trarne beneficio non sono solo i produttori, ma tutta la rete sociale dei piccoli centri, il turismo, l’assetto idrogeologico del territorio. Continueremo ad impegnarci in questa direzione”.

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