Sale l’attenzione sulla campagna agricola estiva dopo i drammatici risultati dello scorso anno: «Anche se in Italia la produzione agricola potrebbe registrare un leggero calo, il pressing spagnolo sta già alzando la tensione - ha sottolineato Davide Vernocchi, presidente della Giunta agricola provinciale di Fedagri che si è riunita ieri nei locali di Confcooperative a Ravenna -. Per quanto riguarda i prezzi delle pesche nettarine, una delle principali produzioni del territorio, abbiamo segnali incoraggianti ma è difficile fare proiezioni attendibili perché la campagna deve ancora entrare nel vivo. L’unica cosa che possiamo fare per evitare il ripetersi di situazioni critiche come nel 2011 è continuare a lavorare per stringere accordi sui quantitativi da immettere sul mercato affinché vengano fatti rispettare da tutti i produttori. E’ inoltre necessario spingere l’Europa a rivedere le indennità di ritiro che, come sappiamo, condizionano i valori minimi di mercato».
Indennità di ritiro già previste in crescita per alcune varietà ortofrutticole ma che hanno quasi ignorato le difficoltà delle pesche nettarine: «Il ministro Catania è perfettamente consapevole della situazione e sa benissimo a quali complessità deve far fronte il nostro mercato a causa della concorrenza spagnola che, anziché batterci sul campo della qualità, ci mette al tappeto con politiche di prezzo basate sui bassi costi della manodopera locale - ha proseguito Vernocchi -. Dobbiamo stringere i denti e continuare ad accrescere la nostra competitività e, perché no, indirizzare gli agricoltori verso nuove varietà più interessanti dal punto di vista dei prezzi».
Moderato ottimismo invece per quanto riguarda la batteriosi del kiwi, già oggetto di un progetto di ricerca del Crpv: «Nella nostra regione le pratiche di monitoraggio, individuazione ed estirpazione hanno dato buoni risultati - ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni -. Purtroppo ad oggi è l’unica terapia praticabile ed efficace: l’averlo intuito subito ci colloca in una posizione migliore rispetto ad altri. Lo scorso anno abbiamo fatto fronte all’emergenza destinando 800mila euro a imprese agricole e vivaisti colpiti - ha continuato - ma purtroppo quest’anno, a causa delle ristrettezze cui siamo sottoposti, in bilancio abbiamo iscritto soltanto 500mila euro che andranno ad indennizzare unicamente gli appezzamenti eradicati completamente». Su questo punto la Giunta ha raccomandato la massima sinergia fra i vari Enti che stanno portando avanti progetti sulla batteriosi al fine di mettere in comune i risultati per una maggiore efficacia della lotta al batterio.
E’ stato affrontato anche il tema dell’OCM vitivinicolo sul quale la Giunta ha espresso preoccupazione per la fine delle misure compensative ad oggi previste (arricchimento e distillazione) mentre resta in vigore la pratica dello zuccheraggio con saccarosio nei Paesi del nord Europa. Questo rischia di creare un forte squilibrio nei costi di produzione, a favore di zone meno vocate alla viticoltura, con evidente svantaggio dei Paesi mediterranei. L’assessore Rabboni ha sottolineato l’importanza del problema ed ha garantito il proprio impegno nelle sedi istituzionali affinché si individuino gli strumenti necessari per mettere tutti i produttori dell’Unione Europea nelle medesime condizioni di mercato.
La Giunta ha poi espresso l’auspicio di una sollecita approvazione del bando per gli investimenti nelle strutture vitivinicole per il quale l’assessore ha assicurato il proprio impegno.
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