Faenza, i timori di Confcommercio: "Completare "Le Perle" sarebbe un duro colpo al centro storico"

"Le scelte delle amministrazioni locali (comunali in primis ma anche la Provincia e la Regione non ne sono stati esenti) nei primi dieci anni di questo millennio non hanno ancora finito di provocare i loro nefasti danni", osserva Caroli

Preoccupazione per l'ipotesi di una ripresa dei lavori all'area commerciale "Le Perle". Ad esternarla è il presidente di Confcommercio Ascom Faenza, Paolo Caroli. "In questi anni abbiamo assistito alla nascita di nuovi supermercati nel tessuto urbano faentino e l’ipotesi di una ripresa dei lavori con il completamento dell’area "Le Perle" sarebbe l’ennesimo colpo ad una rete distributiva fortemente in crisi - esordisce Caroli -. Le scelte delle amministrazioni locali (comunali in primis ma anche la Provincia e la Regione non ne sono stati esenti) nei primi dieci anni di questo millennio non hanno ancora finito di provocare i loro nefasti danni".

"L’insediamento nel Comune faentino di centri commerciali ha avuto gravissime ripercussioni non solo nel centro storico cittadino ma anche in tutte le frazioni collinari per non parlare dei comuni della bassa Romagna, Solarolo in primis - osserva Caroli -. Sono molte centinaia le attività commerciali che in questi ultimi dieci anni hanno chiuso a livello provinciale. Dati facilmente riscontrabili alla Camera di Commercio di Ravenna". Confcommercio chiede "a gran voce che l’amministrazione Comunale si faccia portavoce in Regione affinché quest’area perda la sua destinazione commerciale a favore di una destinazione produttiva; la grande distribuzione commerciale impoverisce il territorio ed i posti di lavoro che crea sono ottenuti a discapito del commercio di vicinato con saldo complessivo negativo. Se vogliamo valorizzare il territorio dobbiamo creare situazioni ed occasioni di insediamenti produttivi che creino posti di lavoro e ricadute benefiche alle comunità locali".

"Se oltre a questo mettiamo anche le diverse politiche della Comunità Europea e della Regione Emilia Romagna volte ad introdurre il piano integrato dell’aria (Pair 2020) che prevede la pedonalizzazione del 20% del centro storico cittadino e la ztl nel 100% dello stesso, è facilmente comprensibile come il futuro del centro storico cittadino e dei piccoli centri delle cittadine del nostro comprensorio debba tornare ad essere una priorità dell’azione di governo da parte delle forze politiche - continua Caroli -. Troppi danni sono stati fatti in questi anni. Troppi insediamenti di grandi realtà commerciali sono stati permessi e troppe poche azioni di valorizzazione, di accessibilità, di sosta e di abbellimento dei centri cittadini sono state portate avanti".

"Rinnoviamo l’invito all’Amministrazione Comunale di effettuare scelte forti e coerenti alla valorizzazione del nostro centro città, proprio in un momento in cui si stanno per porre in atto iniziative (e ci riferiamo al Piano della qualità urbana, al Piano della mobilità sostenibile, al Pair 2020) che possano invertire il trend e consentire una ripresa degli investimenti e quindi di insediamenti di realtà commerciali di vicinato che abbelliscono e rendono più gradevole e sicuro il centro storico della nostra città", conclude.

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