"Innova Cervia", Confesercenti e Confcommercio: "Così si evita la tassa di soggiorno"

"L'imposta di soggiorno non sblocca la crisi ma la peggiora penalizzando i turisti che contribuiscono in modo determinante alla produzione del reddito locale e con loro gli albergatori che li ospitano nei loro hotel", evidenziano le associazioni di categoria

Confcommercio e Confesercenti Cervia ribadiscono il "no" alla tassa di soggiorno a partire dal 2016, annunciato dal sindaco Luca Coffari nell'ambito del piano "Sblocca Cervia", ed indicano nel piano “Innova Cervia” "la strada della crescita senza ricorrere alla pressione fiscale. Non c'è sviluppo, infatti, se si inasprisce la tassazione sulle imprese, si tratti oggi di quella di soggiorno a carico del settore ricettivo o di altre tasse, domani, a carico di altre imprese".

"L'imposta di soggiorno non sblocca la crisi ma la peggiora penalizzando i turisti che contribuiscono in modo determinante alla produzione del reddito locale e con loro gli albergatori che li ospitano nei loro hotel - evidenziano le associazioni di categoria -. E' noto come nelle localita’ della riviera romagnola,  in cui essa è stata introdotta, non sono stati realizzati, se non in minima parte, progetti a favore del turismo e l'incasso è stato utilizzato per ripianare i bilanci comunali". Confcommercio e Confesercenti ribadiscono che la tassa di soggiorno "non è l’unica via per reperire le risorse necessarie agli investimenti e che l’analisi del bilancio comunale indica un’ alternativa per reperire tali risorse".

Per le associazioni occorre "agire in contemporanea su più voci, come il contenimento dei costi, l’utilizzo di avanzi di gestione, le dismissioni di partecipazioni societarie, la vendita di beni pubblici e di valorizzazioni patrimoniali. L'ammontare delle risorse recuperabili arriva a coprire la cifra indicata dal Sindaco nello “Sblocca Cervia” (28 milioni di euro) a dimostrazione del fatto che si può agire sul versante degli investimenti senza introdurre una nuova tassa. Esiste, inoltre, un altro problema di cui si deve tener conto: la macchina burocratica comunale non garantisce di spendere le risorse per gli investimenti entro i tempi stabiliti dalla legge, incorrendo nel rischio assai probabile che esse confluiscano nell'avanzo di gestione, diventando così inutilizzabili. E’ opportuno, pertanto, procedere con cautela e programmare gli investimenti a partire dalle risorse immediatamente disponibili, senza aumentare la pressione fiscale e senza caricare la macchina comunale di incombenze difficili da gestire".

"Nessun problema della città può essere affrontato senza una visione politica lungimirante, in assenza della quale prevalgono soluzioni tampone che danneggiano alcune parti economiche mentre ne avvantaggiano altre, creando situazioni di ingiustizia. La questione “tassa di soggiorno” richiede un approccio politico orientato alla solidarietà e al bene comune, consapevole di tutti gli aspetti e delle possibili ricadute sul contesto economico e occupazionale - proseguono -. E’, allora, determinante il confronto tra amministrazione pubblica e le associazioni di categoria che anche sulla questione tassa di soggiorno stenta a decollare".

Con il piano “Innova Cervia”, Confcommercio e Confesercenti chiedono al sindaco e alla giunta "il coraggio di osare, abbandonando l’idea vecchia di introdurre l’imposta di soggiorno e puntando sull’innovazione. Il vero “Sblocca Cervia” e’ ottimizzare il funzionamento della macchina amministrativa  orientandola in ogni suo aspetto al servizio della città e alla collaborazione con le associazioni di rappresentanza degli imprenditori per l’immediato rilancio economico e turistico".

CNA E CONFARTIGIANATO - Tuttvia Cna e Confartigiano non sono convinte dal piano alternativo di reperimento delle risorse di Confesercenti e Confcommercio, definendolo troppo lacunoso e generalista, e con alcune poste sovrastimate e non accompagnate da un’adeguata progettualità". Tuttavia si dichiarano disponibili ad un confronto aperto sui temi dello sviluppo e della tassazione locale. Per le due associazioni "la città ha necessità di investire per affrontare le sfide del cambiamento e non perdere il passo con altri territori. Occorre, pertanto, partire dai progetti e da un’idea di sviluppo del territorio condivisa che dia slancio all’economia locale. E occorre farlo senza gravare le imprese, stremate dalla crisi, di nuove tasse".

Cna e Confartigianato sottolineano "l’importanza di nuovi investimenti sul territorio, nella consapevolezza che se non si riesce a rimettere in moto quel volano rappresentato dalle risorse pubbliche utilizzate ai fini dello sviluppo, difficilmente riusciremo ad invertire il trend di un mercato asfittico e bloccato. Sicuramente va nella direzione auspicata dalle due associazioni l’ordine del giorno approvato in Consiglio Comunale che chiede una deroga al patto di stabilità che rappresenta un enorme freno per l’economia reale, soprattutto per il nostro territorio, colpito dagli eventi calamitosi di febbraio".

La priorità per Confartigianato e Cna "è non aumentare il prelievo fiscale locale per un tessuto imprenditoriale stremato che, anzi, necessita di una attenzione maggiore sul versante della riorganizzazione complessiva della tassazione, con particolare attenzione alle tasse che gravano sugli immobili. A seguito della scelta di applicare la Tasi sugli immobili non residenziali nel quadriennio 2011 – 2014 le aziende cervesi hanno registrato aumenti che hanno superato anche il 130%, senza contare l’aumento relativo allo smaltimento dei rifiuti (Tari) che ha superato in alcuni casi anche il 50%. Sulle piccole imprese continua ad accanirsi un fisco tra i più voraci d’Europa. Il prelievo fiscale sulle nostre aziende si attesterà anche per il 2015 al 62,2%, il più alto tra i Paesi industrializzati".

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"La scelta del sindaco di reperire risorse per finanziare i progetti senza gravare sui cittadini e le imprese attraverso la tassa di soggiorno (una compartecipazione che si chiede al turista), potrà garantire, in questa fase, le entrate necessarie per realizzarli - chiosano -. Lo ripetiamo ancora una volta: le risorse che saranno incamerate dalla tassa di soggiorno dovranno essere destinate esclusivamente a investimenti per la nostra località turistica, a partire dai Magazzini Darsena, alla fascia retrostante agli stabilimenti balneari di Milano Marittima, alla riqualificazione del lungomare di Cervia, alla riqualificazione del Borgo Marina, alla mobilità sostenibile composta da piste ciclabili e percorsi ciclabili anche per una nuova offerta turistica, alla promozione e al marketing anche con la realizzazione di nuovi strumenti di comunicazione e al sostegno agli eventi turistici".

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