Cassa integrazione per tutti i lavoratori: la richiesta di Cmc al Ministero per far fronte alla crisi

Giovedì il colosso cooperativo si attiverà con il Ministero del lavoro per chiedere l'apertura della procedura di cassa integrazione per tutti i dipendenti d'Italia

Cassa integrazione per tutti: è la richiesta che mercoledì pomeriggio la Cmc ha portato davanti al Ministero dello Sviluppo economico durante un incontro con i sindacati e i commissari straordinari nominati dal Tribunale. Il 4 febbraio prossimo, infatti, scadono i primi 60 giorni per la la presentazione da parte della società della proposta di concordato preventivo, ma Cmc ha chiesto una proroga di altri 60 giorni. Entro il 4 aprile, la cooperativa dovrebbe presentare un piano industriale sostenibile per la continuità aziendale nella maggior parte dei cantieri presenti in Italia e all'estero. In merito ai cantieri presenti in Sicilia è stato assicurato che l'intenzione dell'azienda è quella di trovare soluzione condivise per la salvaguardia sia dei cantieri che dei lavoratori. Il Ministero è impegnato a facilitare l'apertura di un tavolo tecnico di confronto tra azienda e Anas per valutare possibili soluzioni per sbloccare il pagamento di crediti maturati dall'azienda.

Giovedì il colosso cooperativo si attiverà con il Ministero del lavoro per chiedere l'apertura della procedura di cassa integrazione per tutti i dipendenti d'Italia: non solo quelli presenti nella sede ravennate, dunque, ma anche i lavoratori sparsi nei cantieri della penisola. Durante l'incontro al Mise si è poi affrontata la questione stipendi: proprio mercoledì, infatti, la cooperativa di via Trieste ha versato le paghe di dicembre, mentre conta di pagare entro fine febbraio quelle di gennaio. Il vice capo di gabinetto del Mise Giorgio Sorial ha annunciato che entro i primi di febbraio verrà insediato un tavolo di settore per l'intero comparto delle costruzioni - che negli ultimi anni sta attraversando una crisi generale - coinvolgendo anche il Ministero del Lavoro e quello delle Infrastrutture: insieme a sindacati e associazioni di settore si potranno esaminare le possibili soluzioni da mettere in campo.

"Fino a quando non sarà redatto questo nuovo piano di cose veramente certe non ne abbiamo - commenta cautamente Maurizio Bisignani di Filca Cisl Ravenna - La richiesta della cassa integrazione ce l'aspettavamo, perchè non credo che tutti i cantieri possano andare avanti o che tutti i dipendenti in sede avranno piena occupatibilità. In questo modo si darà anche un respiro economico alla cooperativa".

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