"Atteggiamento dell'azienda inaccettabile": dipendenti di Cmc in sciopero

I sindacati chiedono un incontro immediato per la definizione dei principi generali di attuazione della Cigs, quali turnazione, maturazione rate delle ferie e tredicesima/quattordicesima mensilità

L'assemblea dei lavoratori di Cmc di Ravenna si è riunita lunedì. "Nel corso dell’incontro è emerso che attualmente risulta completamente disatteso, da parte della Direzione aziendale, quanto definito in sede ministeriale in merito alla cassa integrazione straordinaria - spiegano i sindacati - in particolare al punto 10: "Azienda, sindacati e Rsa effettueranno, presso ciascun sito, incontri preventivi per l'attuazione e la verifica dell’utilizzo della Cigs con particolare riferimento alle modalità e tempistiche della rotazione e per monitorare l'andamento della situazione aziendale, di norma con cadenza mensile, e comunque su richiesta delle parti"".

Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil ritengono "inaccettabile l’atteggiamento dell’azienda, in quanto la definizione delle regole di gestione della cassa integrazione è fondamentale per gli sviluppi futuri della gestione della crisi di Cmc, anche in relazione a quanto si considera fondamentale il ruolo dei soci e dei lavoratori. I sindacati chiedono, quindi, un incontro immediato per la definizione dei principi generali di attuazione della Cigs, quali turnazione, maturazione rate delle ferie e tredicesima/quattordicesima mensilità, programmazione e tempi di preavviso per la comunicazione ai dipendenti e il ripristino di una volontà di confronto concreta e reale". A sostegno delle proprie richieste, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil proclamano quattro ore di sciopero per il pomeriggio di giovedì 14 febbraio, con presidio davanti alla sede della Cmc dalle 14.

Nel frattempo martedì pomeriggio, durante il Consiglio comunale, l'assessore allo sviluppo economico Massimo Cameliani ha risposto a una interrogazione di Daniele Perini di Ama Ravenna, spiegando che la Cmc è in crisi per il "mancato incasso di ingenti crediti" e per "l'impossibiltà di ricorrere al credito bancario". Una "notizia molto importante", rimarca, è il ricorso alla cassa integrazione sui siti di proprietà. La cooperativa "vuole dare continuità aziendale e ha fatto ricorso al concordato preventivo". Il 7 dicembre è stata ammessa alla procedura con riserva dal tribunale di Ravenna, con 60 giorni di tempo per presentare la proposta definitiva, periodo sul quale è stata richiesta una proroga. Inoltre, "per non compromettere il patrimonio societario e non incidere sui livelli occupazionali sta predisponendo un piano di risanamento". Insomma, tira le fila Cameliani, "ci sono prospettive economiche e finanziarie di convenienza che dicono che l'impresa può proseguire l'attività". In attesa della procedura concordataria la cig straordinaria per 12 mesi a partire da 18 febbraio riguarda 746 lavoratori in carico tra Ravenna e altre unità produttive in Italia. "Le azioni intraprese - conclude Cameliani - sono positive. Seguiamo la trattativa con forte attenzione, l'impresa è molto importante".

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