Conte blocca le trivelle, la Pigna: "Vergognoso il silenzio del sindaco"

Il comparto dell'oil&gas ravennate è in agitazione dopo la dichiarazione del premier Conte che ha spiegato l'intenzione del nuovo Governo di bloccare totalmente le trivellazioni

Il comparto dell'oil&gas ravennate è in agitazione dopo la dichiarazione del premier Conte che ha spiegato l'intenzione del nuovo Governo di bloccare totalmente le trivellazioni. Critiche sono arrivate da diverse parti, come dalla Lega nord, mentre ad applaudire alla decisione è stata Legambiente.

Critica anche la capogruppo della Pigna Veronica Verlicchi: "Il sindaco de Pascale, colpito da un irrefrenabile entusiasmo per il nuovo assetto del Governo Conte, si è affrettato ad applaudirne la nascita, prima ancora di conoscerne il programma. Ed é proprio al punto 9 del programma del governo Movimento 5 stelle-Pd che casca l’asino. Vi si legge testualmente: “Bisogna introdurre una nuova normativa che non consenta, per il futuro, il rilascio di nuove concessioni di trivellazioni per estrazioni di idrocarburi”. Punto del programma peraltro ribadito dallo stesso Conte durante il discorso alla Camera dei Deputati prima della votazione della fiducia. Quindi, lo stesso de Pascale che ha promosso la manifestazione pro trivelle a Ravenna, ha elargito decine di inviti all’allora Ministro degli Interni Salvini affinché si prodigasse per tutelare il comparto oil&gas, ha elogiato la dirigenza locale della Lega che prometteva, senza poi riuscirci, di poter far cambiare idea al Governo giallo-verde, che si é opportunamente dimenticato di quando il suo Pd si batteva per la chiusura delle piattaforme facendo votare anche a Ravenna una mozione, sempre su proposta dem, ora manifesta apertamente il suo appoggio per un Governo che ha palesato l’intenzione di adottare misure ancora più restrittive rispetto allo stop di 18 mesi per il rilascio di nuove concessioni per l’estrazione, voluto da Movimento 5 Stelle e Lega". 

"Per Ravenna, le imprese e i lavoratori dell’oil&gas questa decisione scellerata porterà a conseguenze ancora più negative, mettendo ancor più in pericolo la sopravvivenza delle imprese ravennati - spiega la consigliera d'opposizione - In occasione della manifestazione pro trivelle dello scorso marzo, de Pascale criticò ferocemente la decisione del governo Movimento 5 stelle-Lega di bloccare temporaneamente il rilascio di nuove concessioni, e ora che il nuovo governo 5 stelle-Pd annuncia il passaggio dalla sospensione temporanea a quella definitiva de Pascale tace vergognosamente sulla questione. Risulta evidente che l’atteggiamento di de Pascale sulla questione trivelle cambi a seconda se al Governo c’è o non c’è il suo Pd. Si può quindi affermare che De Pascale abbia strumentalizzato la manifestazione dello scorso 16 marzo, le imprese, i lavoratori, le associazioni datoriali e i sindacati intervenuti alla manifestazione di cui lui stesso era uno dei promotori? Il sindaco, ora che ha terminato di fare passerella quotidiana alla Festa Nazionale dell’Unità, si dia da fare e utilizzi il suo importante incarico presso la segreteria nazionale del suo partito per influenzare le decisioni di Zingaretti e Di Maio, prima dell’approvazione della nuova legge annunciata dal premier Conte. Pur di andare di nuovo al potere, il sindaco de il Pd sono disposti a sacrificare migliaia di lavoratori e centinaia di imprese".

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