Crisi Contarini, incontro con il ministro Giuliano Poletti: "Seguirò la vicenda"

A fronte delle difficoltà di alcune realtà del comparto, l'amministrazione comunale e le organizzazioni sindacali hanno istituito, a partire dal 2012, un Tavolo di crisi, cui hanno preso parte Provincia, Regione nonché alcune aziende del settore o di settori affini

Domenica una delegazione, composta da rappresentanti del Comune di Alfonsine e di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, ha incontrato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, in relazione alla crisi della società Contarini Fruit srl. “Come noto, la messa in liquidazione dell’azienda e la successiva dichiarazione di fallimento hanno comportato per la comunità locale una ricaduta gravissima sotto il profilo occupazionale (in particolar misura, si tratta di occupazione femminile), con la gran parte dei lavoratori privi della possibilità di accedere ai principali strumenti di integrazione salariale”, scrivono in una nota i sindacati.

A fronte delle difficoltà di alcune realtà del comparto, l'amministrazione comunale e le organizzazioni sindacali hanno istituito, a partire dal 2012, un Tavolo di crisi, cui hanno preso parte Provincia, Regione nonché alcune aziende del settore o di settori affini. In questi mesi le componenti del Tavolo hanno seguito l'evolversi di ogni segnale di interesse palesatosi per questo punto produttivo, rapportandosi regolarmente con il curatore fallimentare nonché cercando il più possibile di agevolare i rapporti tra i diversi interlocutori. “Tuttavia, pur a fronte di un articolato progetto aziendale presentato alla curatela, sono sorprendentemente emerse alcune criticità in relazione alla trattativa riguardante l'immobile (non di proprietà dell’impresa fallita, ma di una società di leasing del Nord Italia) in cui l'attività veniva esercitata: invero - pur essendo legittimo un diniego da parte della proprietà, rientrando nella disponibilità del privato ritenere congrua o meno un'offerta per l’affitto dell’immobile - la scelta operata non può non indurre alcune perplessità, soprattutto in ragione dei numerosi posti di lavoro persi (oltre 120) e della sfavorevole congiuntura dello stesso mercato immobiliare”, continuano i sindacati di categoria.

“Peraltro, grazie all'interessamento degli assessorati regionali all'Agricoltura e alle Attività produttive, su sollecitazione del Comune e delle sigle sindacali, avrebbe dovuto tenersi, la settimana scorsa, un incontro tra le varie istituzioni coinvolte: una rappresentanza degli imprenditori interessati a rilevare l'attività e chi ha attualmente la disponibilità dell’immobile. La finalità era cercare di avvicinare le parti e dare un futuro al sito produttivo. Tuttavia, pur a seguito di una prospettata adesione all'incontro e nell’imminenza della riunione, la stessa non poteva avere luogo in quanto non vi era modo di avere la effettiva presenza della proprietà”.

“Ora, proprio a fronte di queste difficoltà di interlocuzione e il limitato tempo a disposizione (è imminente un nuovo tentativo di vendita all’incanto dei macchinari), tutte le componenti del Tavolo hanno inteso chiedere un forte interessamento anche da parte dell'esecutivo nazionale in ordine a questa crisi di impresa e ai suoi effetti sul piano occupazionale. Proprio a fronte della grave urgenza della problematica, è stato accordato l’incontro di domenica  con il ministro Poletti il quale, riconoscendo l’importanza della questione, ha assicurato la disponibilità del proprio Dicastero a seguire questa complessa vicenda. Sarà quindi necessario dare immediato seguito ai contatti per individuare quali soluzioni possano, concretamente, essere percorse”, chiudono.

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