Crisi dell'edilizia e l'evoluzione del settore nell'incontro di Cna "Il Futuro che c’è"

"Si voglionoindicare proposte utili alla ripresa di un comparto che deve tornare ad essere al centro dell’attenzione"

Si terrà marted' alle ore 20.30, nella sede della Cna di Faenza in via San Silvestro 2/1, il secondo incontro promosso dall'associazione dell’Unione della Romagna faentina, nell’ambito del ciclo di incontri “Il Futuro che c’è” dedicato ad approfondire le problematiche del comparto delle costruzioni e dell’impiantistica. Interverranno Bruna Camurani, rappresentante del Collegio dei Geometri della provincia di Ravenna; Giovanni Rava, titolare dell’impresa edile “Rava” di Faenza; Giuseppe Spiteri, vicepresidente delle  Agenzie Immobiliari Fiaip; e Domizio Piroddi, assessore Urbanistica e Attività produttive del Comune di Faenza che illustrerà il Bando per le osservazioni al Piano Strutturale

Gli anni della crisi hanno segnato profondamente il sistema imprenditoriale che opera nel comparto delle costruzioni, settore che resta però importantissimo per lo sviluppo della economia locale; la crisi immobiliare ha poi determinato un arretramento di tutto il comparto delle costruzioni, con moltissime imprese che hanno cessato l’attività e ridotto drasticamente il numero degli occupati. Un comparto che per la tradizione del nostro territorio e della nostra provincia, ha da sempre rappresentato un punto di eccellenza per la qualità dell’abitato e che, in pochi anni, ha perso addetti, portatori anche di un “saper fare” di cui si sente oggi la necessità di ritrovare, per rilanciare un settore che rappresenta un punto fermo per la ripresa economica del Paese.

"La serie di incontri che abbiamo voluto chiamare “Il futuro che c’è - Progettare – Costruire – Riqualificare città e territori - sottolinea Walter Alessandrelli, presidente di Cna Costruzioni Ravenna - parte da queste considerazioni, con l’obiettivo di indicare proposte utili alla ripresa di un comparto che deve tornare ad essere al centro dell’attenzione nell’attività delle Istituzioni e nelle scelte economiche del territorio, a partire dalla semplificazione a lungo invocata e sempre più necessaria"

"Abbiamo voluto mettere a confronto oltre ai progettisti e alle imprese del territorio – prosegue Alessandrelli - anche agenzie immobiliari, amministratori di condominio, aziende di produzione, nella ricerca di informazioni sulle innovazioni tecnologiche che possano essere adottate, nella prospettiva di dare qualità, sicurezza, risparmio energetico, negli interventi di costruzione e ristrutturazione degli edifici ponendo particolare attenzione al tema degli incentivi.  Non mancherà sicuramente attenzione al tema degli appalti nell’affidamento dei lavori che vengono messi a bando e per i quali ancora oggi è purtroppo prevalente il sistema del massimo ribasso e senza che siano messe in atto le necessarie attenzioni che sappiano valorizzare quella professionalità e quella capacità operativa che sanno esprimere le imprese locali".

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