Crolla consumo vino in Italia, "Il futuro oltre il chilometro zero"

Andare oltre il km zero nel vino? Si può, anzi, per crescere, si deve. I numeri economici di Nomisma a riguardo parlano chiaro: il mercato interno è “stanco”, quello che cresce è l’export, a volte addirittura in doppia cifra

Andare oltre il km zero nel vino? Si può, anzi, per crescere, si deve. I numeri economici di Nomisma a riguardo parlano chiaro: il mercato interno è “stanco”, quello che cresce è l’export, a volte addirittura in doppia cifra. Tema d’attualità, quindi, al centro di un convegno nel Teatro Binario di Cotignola venerdì alle 21, nell’ambito della Sagra del Vino Tipico romagnolo. Ne parlano insieme Denis Pantini Responsabile Agricoltura di Nomisma, Ruenza Santandrea Presidente del Gruppo Cevico, Giorgio Melandri giornalista e curatore di Enologica, moderati dal giornalista Andrea Grignaffini. Al termine degustazione di vini del Gruppo Cevico che quest’anno festeggia i cinquant’anni.

Il titolo della serata è eloquente: “Molto più lontano del km 0. Il mondo nel nostro futuro”. E il futuro volge decisamente lo sguardo oltre confine se si pensa che, sempre secondo i dati Nomisma, il consumo del vino in Italia dal 1997-2012 ha registrato un brusco arretramento -26,6%, a fronte di un incremento dei consumi in tripla cifra in Russia (+116,7%), doppi in Cina (+86,5%), Regno Unito (+53,8%) e Usa (+39,4%).

Tutto questo accompagnato da un quadro globale che evidenzia un appeal sempre maggiore dei vini italiani sulle tavole del mondo, con quelli romagnoli nel ruolo di protagonisti: a fronte di una crescita dell’export totale di vino italiano che nei primi 6 mesi del 2013 ha toccato un +8,4%, quelli della nostra regione hanno messo a segno un +18%, la variazione più elevata tra le principali regioni vinicole (Piemonte +7,4%, Veneto +10,7%, Toscana +7%).

Non solo. Il vino italiano conquista sempre più quote di mercato nelle aree in crescita come Stati Uniti (il vino italiano oggi rappresenta il 29,2% del mercato), Russia (25,2%), Giappone (13,2%), Brasile (11,9%) e Cina (6,1%). Insomma, un dinamismo che merita di essere affrontato e discusso, oltre l’orizzonte del…km zero.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Violento schianto frontale, grave una donna incinta: trasportata al "Bufalini" in condizioni critiche

  • Il dramma di Lorenzo, morto annegato nel canale di Milano Marittima: studiava per diventare chef

  • Tragedia sulle strade: 17enne precipita nel canale e perde la vita

  • Il dramma di Lorenzo, eseguita l'ispezione cadaverica. Perizia fotografica sulla minicar

  • Violento scontro nel pomeriggio tra due auto: diversi feriti, ma per fortuna non sono gravi

  • Via vai sospetto dal gommista: "pneumatici" stupefacenti, la droga era destinata a Forlì

Torna su
RavennaToday è in caricamento