Dal 2013 a Ravenna il primo bus a idrometano

Al via la sperimentazione su strada del primo bus per il trasporto pubblico a idrogeno e metano in Italia. Durante l'anno ha percorso sulle strade di Ravenna 5mila chilometri

Nessun veicolo per il trasporto pubblico finora è stato collaudato per circolare in via definitiva con miscele di metano e idrogeno. La strada scelta dal progetto MHyBus - che coinvolge Aster, START Romagna, ENEA e SOL con la leadership della DG Reti infrastrutturali, logistica e sistemi mobilità della Regione Emilia-Romagna - è diversa dai tentativi precedenti: più lunga ma capace di garantire risultati duraturi e aprire prospettive più stabili e interessanti.

Dopo test e studi, è stato messo a punto nei laboratori ENEA un motore capace di usare una miscela al 15% di idrogeno nel metano, testato poi presso l'Istituto Motori di Napoli del CNR con esito positivo. Il motore è poi stato nuovamente montato sul bus presso le officine di Bredamenarini Bus e messo a punto secondo norma. Terminato l’allestimento e i controlli il Centro Prove Autoveicoli di Bologna e la Motorizzazione Civile di Ravenna hanno rilasciato tutte le autorizzazioni a procedere con la circolazione su strada.

Il bus si trova ora a Ravenna dove la SOL (multinazionale italiana leader nella produzione di gas tecnici) ha installato una stazione di idrometano presso la quale vengono effettuati i rifornimenti quotidiani. START Romagna, la società di trasporto pubblico di Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini, ha completato con successo la prima sperimentazione su strada per 5.000 chilometri senza passeggeri. ENEA si occupa del monitoraggio continuo di emissioni in atmosfera, resa energetica del veicolo e tenuta del motore sotto la costante supervisione delle autorità competenti.

Superata con successo questa prima fase il bus entra nel vivo della sperimentazione passando a circolare su strada con il regolare servizio all'utenza.

L’uso della miscela al 15% di idrogeno in volume porta ad una riduzione significativa delle emissioni di gas serra, rispetto all’alimentazione a metano.

La facile applicazione e ripetibilità della tecnologia idrometano e i conseguenti benefici ambientali ne rendono particolarmente interessante l’utilizzo nei trasporti pubblici, contribuendo alla riduzione delle emissioni in città, senza dovere realizzare investimenti più ingenti che sarebbero necessari per il passaggio diretto all’uso di idrogeno puro nei trasporti.

Tra i vantaggi di questo progetto, oltre ai benefici per l’ambiente, quello di aver  delineato, insieme alle autorità competenti, le procedure burocratiche necessarie per autorizzare la circolazione di autobus a idrometano. Per questo motivo MHyBus  ha un valore di apripista, sia per la conversione dell'intera flotta di bus pubblici a metano, sia per la diffusione dell'idrogeno nei trasporti. Prossima tappa prevista, l’inaugurazione formale della tecnologia idrometano e della prima stazione di rifornimento in primavera.

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