Dopo il blocco delle trivelle Eni blocca gli investimenti: "Una parte è congelata"

Parte degli investimenti promessi "congelati", con ricadute sull'occupazione, e attività di decommissioning ferma al palo

Parte degli investimenti promessi "congelati", con ricadute sull'occupazione, e attività di decommissioning ferma al palo. Rispondendo martedì pomeriggio in consiglio comunale a un'interrogazione di Massimo Manzoli di Ravenna in Comune, il sindaco di Ravenna Michele De Pascale traccia un quadro del comparto offshore, alle prese con il blocco delle estrazioni voluto dal Governo.

"Nel mondo - argomenta il primo cittadino - l'estrazione di gas è incentivata in questa fase"; mentre in Italia, come confermato da un colloquio con il sottosegretario del ministero dello Sviluppo economico Davide Crippa, che ha lasciato il sindaco "turbato", dove ci sono progetti di estrazione partono i comitati e "non c'è interesse a fare attività estrattiva", puntando sulle importazioni per l'approvvigionamento energetico. "L'amministrazione - prosegue - si batte per fare ripartire gli investimenti in Alto Adriatico" e il piano di Eni del 2017 ne prevedeva "dai due ai quattro miliardi di euro. Di questi una parte è confermata, oggetto del permitting", e in attesa della mappa delle estrazioni possibili che dopo la scelta del Governo di Lino Banfi come rappresentante nella commissione Unesco, ironizza De Pascale, potrebbe essere affidata ad altri comici.

In realtà, spiega, "il piano delle zone idonee esiste già", dato dai permessi di estrazione accordati o meno. "Una parte degli investimenti, invece, è congelata, perchè o non possibile per l'attuale quadro normativo o sconveniente". E da questo punto di vista, lamenta il sindaco, "l'incertezza è peggio dei no in economia, paralizza gli investimenti". Sull'occupazione, prosegue nelle risposte alle domande poste dall'interrogazione del consigliere Manzoli, Eni la stima in base alle ore uomo equivalente: "La ripresa dell'attività su Ravenna nel distretto ha determinato circa 500 ore uomo equivalente. Il pieno della possibilità di investimento può produrne migliaia, ma al momento persone che potevano lavorare qui vanno altrove".

Infine sulla ricerca il Comune si adopera per riaprire il centro di Marina di Ravenna sulla blue economy ed Eni ha i suoi centri, mentre l'attività di decommissioning è "importante ma ferma perchè il Governo, come quello precedente, ancora discute sui progetti". A Ravenna riguardano una o due piattaforme, mentre le altre sono da smantellare. "Così - conclude - è ferma un'attività di smantellamento di decine di piattaforme, che significa lavoro". (fonte Dire)

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