Edilizia, i lavoratori chiedono il rinnovo del contratto: proclamato un nuovo sciopero

A proclamarlo Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil "a fronte delle mancate risposte da parte delle associazioni datoriali", con 6 manifestazioni interregionali

Lunedì di sciopero per il settore edilizio. A proclamarlo Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil "a fronte delle mancate risposte da parte delle associazioni datoriali", con 6 manifestazioni interregionali. Tutta l'Emilia Romagna parteciperà alla manifestazione convocata a Torino, con la presenza del segretario nazionale della Fillea Cgil, Alessandro Genovesi. Da più di un anno i lavoratori edili attendono il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del settore. Per raggiungere la manifestazione di Torino è stato predisposto un pullman le cui partenze sono previste alle ore 2,30 dal Cinemacity di Ravenna, alle 2,45 da Bagnacavallo (nel parcheggio di via Mattei nelle vicinanze della rotonda della superstrada) e alle 3 da Faenza (al parcheggio del B&B Hotel). Per informazioni e prenotazioni sul pullman è possibile telefonare al 335 1048874 o al 340 3706363.

“Avevamo annunciato nei mesi scorsi la mobilitazione per novembre - commentano Feneal, Filca e Fillea - qualora le associazioni datoriali non avessero mostrato disponibilità a un avanzamento della trattativa. Nel frattempo, abbiamo svolto oltre mille assemblee nei cantieri per spiegare ai lavoratori le nostre proposte e le difficoltà che abbiamo incontrato nel negoziato. Oggi dobbiamo prendere atto che dalle associazioni datoriali non sono giunte reali disponibilità. Gli edili non possono più aspettare”.

"Da fine giugno 2016 - ricordano i sindacati - un milione e mezzo di lavoratori del settore edile sono senza contratto, infatti la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale degli edili (Ance, Coop, Artigiani e Piccola e Media Industria) è stata ostacolata da un atteggiamento delle controparti che ha rimandato nel tempo le soluzioni che potevano garantire rilancio al settore, salario e diritti ai lavoratori, tutela e maggiore funzionalità del sistema bilaterale, regole che incentivino le aziende rispettose dei contratti e delle regole".

Per questi motivi Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno lanciato a metà settembre una campagna straordinaria di assemblee territoriali e di cantiere e deciso giornate di sensibilizzazione per informare i lavoratori del settore e tutta la cittadinanza. Tante sono le motivazioni dello sciopero: "per aumenti salariali in grado di riattivare i consumi; per difendere e riformare le casse edili, a tutela dei lavoratori contro il lavoro nero e l’evasione; per maggiore sicurezza sui posti di lavoro; per la creazione di un fondo sanitario integrativo nazionale; per rafforzare la previdenza complementare; per potenziare il fondo integrativo per il pensionamento anticipato".

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