Eni, i sindacati attendono risposte sui 2 miliardi di investimenti annunciati

Si svolgerà a Ravenna il prossimo consiglio d'amministrazione di Eni: l'ultima presenza di rilievo in città si era avuta lo scorso aprile, quando l'azienda aveva illustrato il piano industriale 2017-2020

Le segreterie territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil esprimono soddisfazione per la scelta operata da Eni di svolgere a Ravenna, nei prossimi giorni, il consiglio di amministrazione. "Riteniamo sia una forma di attenzione per uno dei territori che ha più contribuito a rendere l'azienda la grande realtà che oggi rappresenta nel panorama industriale italiano - commentano dai sindacati - L'ultima presenza di rilievo del board Eni si era avuta a Ravenna lo scorso aprile, quando in due intense sessioni l'azienda si era adoperata nell'illustrazione del piano industriale 2017-2020, sia per quanto riguardava Eni UpStream sia per quanto concerneva la chimica, attraverso le attività di Versalis. Nella prima giornata avevamo assistito alla presentazione del piano quadriennale di Eni Upstream per il Dics, il Distretto Centro Settentrionale che fa capo a Marina di Ravenna, per il quale Eni prevedeva un budget di 2 miliardi di euro per il quadriennio, in grado di assicurare il mantenimento dell'attuale produzione e il ripristino a breve di una "normale" continuità operativa con due nuovi impianti in Adriatico. A queste già importanti dichiarazioni aveva fatto seguito l'individuazione dell'ambizioso obiettivo del raddoppio dell'attuale produzione di gas metano entro il termine del quadriennio 2017-2020, seppur vincolando tale risultato alla capacità del sistema di ridurre le tempistiche autorizzative a livelli più vicini a quelli previsti per legge. Eni avrebbe comunque aumentato il numero degli impianti in attività e condotto il reprocessing dei dati geofisici sui giacimenti già noti, attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie, completando i programmi di lavoro nelle concessioni già esistenti per massimizzare il recupero delle riserve accertate, oltre alla messa in opera dei sidetrack e dei workover su pozzi esistenti".

Eni: "Italia nostra priorità, a Ravenna 2 miliardi di investimenti da qui al 2020"

"Nel corso del workshop erano inoltre state date indicazioni dettagliate sulle tecnologie in sperimentazione per l'attuazione del mix energetico tra fonti rinnovabili e gas e sull'adozione di nuove metodiche di decommissioning e multiporpuse per le piattaforme non più utili all'estrazione, dando seguito a quanto previsto e auspicato dai molteplici protocolli e accordi locali e regionali siglati da tutti gli stakeholder ravennati - proseguono i sindacati - Nel secondo incontro, riguardante la chimica, erano state illustrate le prospettive di Versalis e i molteplici progetti sui quali si stava lavorando, che costituivano la base di partenza per la realizzazione di investimenti con l’obiettivo di garantire una prospettiva di sviluppo e sostenibilità allo stabilimento di Ravenna. Nel piano quadriennale d'investimento era prevista la realizzazione di una nuova linea produttiva elastomeri Swing Sbs/s-Sbr in grado di aumentare e rinnovare il portafoglio prodotti con nuovi gradi di gomme funzionalizzate. Il piano prevedeva anche molteplici aree di consolidamento e valorizzazione dei prodotti attraverso progetti di futuro interesse che erano a livelli differenti di studio. In particolare per il nostro stabilimento si valutavano sviluppi per nuovi polimeri utilizzabili come fluidificanti per il settore Oil&Gas, per la diversificazione e riciclo dei pneumatici attraverso un processo di polverizzazione e devulcanizzazione, su nuovi polibutadieni sviluppabili con impianto micropilota, su elastomeri Alto Cis sviluppabili su impianto già esistente, su gomme termopalstiche Sebs sviluppabili su impianto già esistente. Poiché da aprile a oggi non vi è stata occasione di approfondire lo stato di avanzamento delle attività annunciate da Eni Dics e da Versalis e considerato che i segnali preoccupanti che ci arrivano da entrambe le realtà non sono in linea, a partire dai tempi di realizzazione, con quanto annunciato, riteniamo necessario dare seguito a quanto stabilito in entrambi gli incontri, i quali si erano conclusi con la promessa di puntuali momenti di verifica dello stato di avanzamento dei piani, prevedendo già un primo momento di confronto nel mese di dicembre. Pertanto invitiamo Eni a cogliere l'opportunità di questo importante Cda a Ravenna per onorare l’impegno assunto, anche davanti alle amministrazioni locali e regionali da sempre attente e propositive sull’intero percorso di relazioni e piano di investimenti, indicando una data entro la fine del 2017 nella quale congiuntamente affrontare la situazione dei progetti e degli investimenti sul territorio".

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