Giancarlo Ceccolini eletto vice presidente della Federazione Italiana Panificatori

Ceccolini è anche presidente del sindacato provinciale Panificatori Confcommercio Ravenna e presidente dell’Unione Regionale dei Panificatori

Giancarlo Ceccolini nella foto

Un ravennate ai vertici nazionali dei panificatori. Giancarlo Ceccolini è stato infatti eletto vice presidente della Federazione Italiana Panificatori, il sindacato nazionale di categoria che associa oltre 15.000 fornai. Ceccolini è anche presidente del sindacato provinciale Panificatori Confcommercio Ravenna e presidente dell’Unione Regionale dei Panificatori. Il riconoscimento nazionale premia il lavoro svolto dal sindacato provinciale di Ravenna nel corso degli ultimi anni che si è distinto per capacità di intervenire sulle problematiche della categoria, a partire dalla tutela del lavoro di chi opera nel settore.

Tra le iniziative portate avanti in questo ultimo periodo c’è il sistema di autocertificazione del pane fresco ‘Bollino Bianco’. Il bollino è esposto solo ed esclusivamente nei panifici artigianali e rappresenta il marchio che indica con certezza al consumatore dove poter comprare il pane fresco che secondo la vigente normativa - di cui si attende ancora il decreto interministeriale esplicativo - è “il pane prodotto secondo un processo di produzione continuo, privo di interruzioni finalizzate al congelamento, alla surgelazione o alla conservazione prolungata delle materie prime, dei prodotti intermedi della panificazione e degli impasti, fatto salvo l'impiego di tecniche di lavorazione finalizzate al solo rallentamento del processo di lievitazione, da porre in vendita entro un termine che tenga conto delle tipologie panarie esistenti a livello territoriale”. Il Bollino Bianco costituisce un segno di riconoscimento che serve a porre l’accento sulla differenza qualitativa fra il pane artigianale e il pane confezionato, in favore della valorizzazione del primo.

Altra iniziativa importante è ‘Pane meno sale’, più salute con meno sale. Si tratta di un accordo tra le associazioni regionali dei panificatori e la Regione Emilia-Romagna per la produzione di pane con un contenuto massimo di sale pari all'1,7% del peso della farina. Rispetto al pane abitualmente in commercio la riduzione di sale è di circa il 15%. La riduzione di sale rientra nella politiche regionali per promuovere stili di vita corretti. Il consumo eccessivo di sale, insieme ad altri fattori di rischio legati all'alimentazione e alla scarsa attività fisica, è all'origine delle malattie cardiovascolari e dell'ipertensione.

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