Graduatorie affitti, si abbassano i limiti dei redditi

Tra le principali modifiche introdotte, relative alla formulazione della graduatoria per accedere all’affitto attraverso l’Agenzia, c’è l’abbassamento dei limiti di reddito minimi

Il consiglio comunale di Ravenna ha approvato giovedì all’unanimità alcune modifiche al regolamento di accesso all’Agenzia dell’affitto, con l’obiettivo di ampliare la platea delle persone che possono fare domanda ed entrare in graduatoria e quindi di favorire un maggiore utilizzo di questo importante servizio di intermediazione pubblica nel settore degli immobili privati.

Tra le principali modifiche introdotte, relative alla formulazione della graduatoria per accedere all’affitto attraverso l’Agenzia, c’è l’abbassamento dei limiti di reddito minimi: si passa da una Ise di 25.731 euro a una di 14.500 e da una Isee di 12.685 euro a una di 7.000. Per quanto riguarda i tetti massimi di reddito, la delibera prevede che siano 60.000 euro per il valore Ise e 45.000 per il valore Isee.

Ciò consentirà di favorire l'accesso a questo servizio anche a famiglie con redditi più bassi,  con almeno un reddito da lavoro, ma al contempo servirà ad intercettare i bisogni di nuclei familiari che, per reddito, non potrebbero accedere all'edilizia popolare, o che risultano ad oggi nella fascia di decadenza e ai quali viene quindi offerta una ulteriore opportunità di fuoriuscita dall’Erp.

L’iniziativa, avviata nel giugno del 2011, costituisce una risposta concreta ai proprietari di immobili e alle famiglie in cerca di affitto, messa in campo dall’amministrazione comunale attraverso Acer. Acer svolge le funzioni di una agenzia per l’affitto per favorire l’incontro domanda/offerta di alloggi ad un canone calmierato. Raccoglie la disponibilità di alloggi da parte dei proprietari, concordando i canoni e li incrocia con la graduatoria dei potenziali inquilini, selezionati sulla base dei criteri e dei punteggi deliberati dal Comune di Ravenna.

Se le esigenze del proprietario e del locatario si incontrano Acer sottoscrive il contratto con il proprietario e lo subaffitta al locatorio, che quindi paga il canone ad Acer. Ciò garantisce chi destina i propri alloggi alla locazione, così come costituisce un elemento di garanzia anche il ripristino degli immobili stessi alle condizioni iniziali, una volta terminata la locazione. D’altro canto ai locatari sono garantiti alloggi in condizioni adeguate e contratti assolutamente regolari a canone calmierato, rispetto al libero mercato. Questo canone non potrà avere una incidenza superiore al 40% dei redditi di quel nucleo, per poterne realisticamente prevedere la regolare corresponsione.

Con questo strumento operativo, all'interno delle più ampie politiche abitative del Comune di Ravenna, si cerca di dare sostegno alle famiglie nella ricerca di un affitto, in un panorama sempre più grigio delle condizioni abitative generali. Infatti, se in un passato recente i proprietari avevano raggiunto circa l'80%, percentuale fra le più alte d'Europa, oggi la crisi economica, la caduta del reddito, la perdita del lavoro, le grandi difficoltà ad accedere a mutui bancari o ad altre forme di finanziamento, hanno procurato il fenomeno dell'insolvenza nei pagamenti del mutuo con la dolorosa perdita di tante case di proprietà, ed una ricerca sempre maggiore di contratti di locazione.

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