Hub portuale, firmato il finanziamento europeo da 37 milioni di euro

Il finanziamento era stato assegnato a Ravenna dalla Commissione europea nell’ambito del bando delle grandi reti di trasporto Connecting Europe Facility per l’importanza riconosciuta al Progetto

Il 25 aprile scorso è stato sottoscritto a Lubiana, dal Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale Daniele Rossi, nel corso della riunione del Comitato di Coordinamento degli Stati membri, l’Accordo che ratifica l’assegnazione al Porto di Ravenna di un finanziamento europeo di 37,377 milioni di euro per la realizzazione del Progetto di Hub portuale. Il finanziamento era stato assegnato a Ravenna dalla Commissione europea nell’ambito del bando delle grandi reti di trasporto Connecting Europe Facility (Cef),nel marzo scorso, per l’importanza riconosciuta al Progetto quale investimento strategico per la rete logistica europea. Questi oltre 37 milioni si vanno ad aggiungere ai 60 milioni già stanziati dal Cipe, ai 120 derivanti da un mutuo della Banca Europea degli Investimenti e a risorse proprie dell’Autorità di Sistema Portuale, che garantiscono la copertura finanziaria del Progetto Hub.

Il Progetto, che ha concluso il 28 febbraio scorso con l’approvazione del Cipe il proprio iter autorizzativo, prevede, nella sua prima fase, l’approfondimento dei fondali in avamporto e lungo tutto il Canale Candiano a -12,5 metri, la realizzazione di una nuova banchina per terminal container della lunghezza di oltre 1.000 metri, l’adeguamento strutturale alla normativa antisismica e ai nuovi fondali di oltre 6.500 metri di banchine esistenti e la realizzazione di aree destinate alla logistica in ambito portuale per circa 200 ettari. Aree che saranno raccordate alla rete ferroviaria per traffico merci. L'investimento previsto per il Progetto (I fase) è di 235 milioni di euro. Il Progetto contribuirà ad attivare altri investimenti, anche di soggetti privati, per ulteriori 300 milioni di euro, che comprenderanno la realizzazione dell'impianto di trattamento dei materiali di risulta dell’escavo, investimenti privati nella logistica, l’ulteriore approfondimento del Canale Candiano sino a 14,50 metri, previsto nella seconda fase del Progetto, e un deposito costiero di Gnl. Inoltre da segnalare che, sulla base dell’accordo siglato da Comune, Rfi, Autorità portuale e Regione Emilia-Romagna sono previsti oltre 30 milioni di euro di investimenti nel settore ferroviario. Si realizzeranno il prolungamento della dorsale ferroviaria di raccordo in destra Candiano, il raddoppio degli scali merci al servizio del porto: uno a nord (in fase di realizzazione) e uno a sud dello scalo. L'accordo ha l'obiettivo di valorizzare il porto di Ravenna, che è il terminale meridionale del corridoio Baltico-Adriatico e del Mediterraneo, presente nella ristretta lista dei 14 core-ports europei e primo terminale della catena logistica dell’Emilia Romagna.

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