"I balneari fuori dalla direttiva Bolkestein": Cna scrive ai Ministri

Cna balneatori e Cna turismo e commercio di Cervia e Ravenna hanno scritto una lettera ai due ministri in vista del loro arrivo a Cervia il 5 agosto

"I balneari fuori dalla direttiva Bolkestein". Alla luce dell’incontro avuto in Cna nazionale il 19 luglio con il ministro al turismo Gianmarco Centinaio e di quello del 12 luglio con il ministro agli Affari regionali Erika Stefani, Cna balneatori e Cna turismo e commercio di Cervia e Ravenna hanno scritto una lettera ai due ministri in vista del loro arrivo a Cervia il 5 agosto.

"Sulla Direttiva europea in queste settimane abbiamo registrato novità interessanti, seppur non ancora decisive, dalle interrogazioni presentate da europarlamentari di diverso orientamento e, soprattutto, dalle risposte fornite dalla Commissione Ue - scrivono nella lettera Bruno Borghetti, portavoce Cna Balneatori Cervia e Ravenna, e Nevio Salimbeni, responsabile Cna Turismo e Commercio Ravenna - Per riteniamo ancora più importante un intervento rapido del Governo su questo tema. In linea con la risoluzione approvata dal Parlamento (Risoluzione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri in vista del Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno 2018) che ha chiesto all’Esecutivo di proporre al Consiglio Ue soluzioni eque ed efficaci per una corretta interpretazione della Direttiva Servizi, mirate in particolare a escludere dalla sua applicazione le 30mila imprese balneari italiane. Questa interpretazione non potrà che essere coerente con quanto dichiarato appena pochi mesi fa a Roma dal “padre” della Direttiva Servizi, Frits Bolkestein, che ha escluso espressamente dall’ambito di applicazione del provvedimento i balneari e il commercio ambulante".

La ricerca della soluzione ottimale per la questione del settore balneare, secondo Borghetti e Salimbeni, può trovare spunto anche dalle parole dell’eurocommissaria competente Elzbieta Bienkowska che, rispondendo a un'interrogazione, ha a sua volta sottolineato "la necessità di una verifica e di una certificazione della non scarsità del bene spiaggia e della conseguente disponibilità, in assenza della quale non si applica l’articolo 12, comma 1 della Direttiva Servizi e di conseguenza dell’articolo 49 del Tfue. Attestazione, questa, per riconoscere il legittimo affidamento e, di conseguenza, restituire la continuità aziendale e la stabilità alle attuali imprese balneari scongiurando aste ed evidenze pubbliche. Siamo a chiedere di potervi consegnare il documento che Cna Balneatori ha stilato sugli argomenti citati e, se possibile, raccontare direttamente grazie alla viva voce di una delegazione di balneari cervesi il ruolo di questa categoria e le difficoltà in cui l’assenza di interventi in questi anni sulla “Direttiva Servizi” ha costretto tante famiglie di imprenditori e lavoratori".

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