Il Consorzio di Bonifica della Romagna incontra le cooperative del mondo agricolo

La nuova contribuzione si basa sul principio "chi più consuma più paga", capovolgendo il metodo precedente basato su quote fisse ad ettaro: un modo molto semplice ma come è facile comprendere, non del tutto equilibrato

A stagione irrigua appena iniziata, il direttore generale del Consorzio di Bonifica Vincenzo Bosi, i vice presidenti Paolo Prodi e Massimo Scozzoli, hanno voluto incontrare le grandi e importanti realtà agricole del territorio ravennate per illustrare le nuove modalità di calcolo dei contributi irrigui previste dal nuovo Piano di Classifica, già in vigore dal 2016 per i contributi di bonifica, che trova nel 2017 la prima applicazione per il comparto irriguo. I rappresentanti delle Cooperative Braccianti, Cab Campiano e CabCervia, di Agrisfera e di Lega Coop, riuniti nella sede di Piangipane della Cab Ravenna che ha ospitato l’incontro, hanno potuto ascoltare l’Ing. Bosi raccontare quali siano stati gli elementi di politica contributiva definiti dalla Regione che hanno portato a definire un nuovo sistema contributivo irriguo basato su due componenti: una fissa che copre i costi di esercizio di impianti e canali, e una variabile basata sui consumi effettivi. La nuova contribuzione si basa sul principio “chi più consuma più paga”, capovolgendo il metodo precedente basato su quote fisse ad ettaro: un modo molto semplice ma come è facile comprendere, non del tutto equilibrato.

I direttori tecnici del Consorzio che hanno predisposto i dati di calcolo, hanno illustrato i complessi criteri utilizzati per definire la quota fissa ma soprattutto la complessità di definire la quota variabile nelle aziende non servite da impianti di tipo acquedottistico. Le aziende che si approvvigionano dai distretti irrigui da canale sono infatti prive di contatore: come calcolare il consumo di acqua in questi casi? La soluzione individuata dal Consorzio si basa su un sistema che calcoli l'idroesigenza delle colture al fine di determinare il potenziale consumo di acqua da addebitare agli utenti. La messa a punto del sistema di calcolo è stata resa possibile dalla collaborazione del Cnr con il Consorzio Canale Emilia Romagnolo, che da anni fornisce a ciascun utente il software Irrinet per l'irrigazione, e con Arpae che fornisce i dati meteo climatici. La strada intrapresa nel 2016 con l'avvio di un nuovo metodo di calcolo dei contributi di bonifica dovuti dai propri utenti - privati cittadini, enti pubblici, proprietari di immobili ed imprese di ogni tipo - per una più equa distribuzione dei costi per la bonifica, e che vedrà nei prossimi anni la sua graduale e piena applicazione, nel 2017 si completa con l’applicazione dei nuovi contributi irrigui per le Aziende agricole del Comprensorio di Bonifica della Romagna.