La competizione positiva: le imprese cooperative tra regole di mercato e solidarietà

Si è svolta questa mattina, nella sede di Cmc, la conferenza stampa per presentare il convegno internazionale in programma a Ravenna il prossimo 2 e 3 dicembre dal significativo titolo "La competizione positiva"

Si è svolta questa mattina, nella sede di Cmc, la conferenza stampa per presentare il convegno internazionale in programma  a Ravenna il prossimo 2 e 3 dicembre dal significativo titolo "La competizione positiva: le imprese cooperative tra regole di mercato e solidarietà". Come ha detto il Presidente, Massimo Matteucci, “Cmc  conclude così il ricco programma relativo alle celebrazioni per i suoi 110 anni, aperto con la visita del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,  con un appuntamento di riflessione sulla cooperazione e con una grande personalità internazionale, il prof. Zygmunt Bauman, illustre sociologo e filosofo dell'università di Leeds,  per la prima volta a Ravenna.

”

Il prof. Bauman aprirà, infatti,  il convegno venerdì 2 dicembre  con la Lectio Magistralis su “Consumo, moralità e sostenibilità del Pianeta” .

A fianco del prof. Bauman altri illustri ospiti, nazionali ed internazionali. 
La prof. Noreena Hertz, insigne economista dell’Università di Cambridge, ci parlerà, ad esempio,   sempre venerdì pomeriggio,  dell’ascesa del Co-op Capitalismo.

A seguire una tavola rotonda che vedrà confrontarsi il Vescovo di Ravenna, Mons. Giuseppe Verucchi, Leonardo  Becchetti, prof. di Economia Politica all’Università Tor Vergara, Rosario Altieri, Presidente dell’Agci, Vincenzo Mannino, Segretario generale di Confcooperative, Giuliano Poletti, Presidente di Legacoop e il Presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani. 
A moderare l’incontro, Massimo Mucchetti, giornalista del Corriere della Sera.

Sabato 3 dicembre, alle ore 9, verrà presentato il libro  “Da Ravenna al mondo. Come la Cmc è diventata una grande impresa cooperativa internazionale (1952-1985)”.  Il  volume, edito da il Mulino, ricostruisce gli anni del secondo dopoguerra, quelli che hanno portato la cooperativa dalle dimensioni locali e nazionali di allora a quelle internazionali di oggi.  A presentare il libro l’autrice, la prof. Vera Zamagni, professore ordinario di Storia economica nella Facoltà di Economia dell'Università di Bologna.

Il convegno proseguirà mettendo a confronto  illustri ospiti internazionali sul tema “L’impresa cooperativa tra il locale e la dimensione internazionale”.



 Insieme all’Amministratore Delegato di Cmc, Dario Foschini, porteranno le loro esperienze la spagnola  Arantza Laskurain, Segretario Generale della Mondragon Corporation Cooperativa, l’indiano R.N. Pandey, Amministratore Delegato del National Labour Cooperatives Federation, l’inglese Sarah Deas, Chief Executive del Cooperative Development Scotland. 
Modera il confronto  Mauro Giordani, Presidente della Fondazione Barberini e conclude Pauline Green, Presidente dell’International Cooperative Alliance .

“Il convegno – ha detto il Presidente Matteucci - sarà l'occasione per affrontare alcune  tematiche che ci stanno particolarmente a cuore:  la cooperazione come opportunità, cioè come modo diverso, ma efficiente e condiviso, di produrre valore nel confronto aperto sul mercato;  la capacità di essere globali, mantenendo un rapporto strettissimo con il proprio territorio;  il modo di produzione cooperativo come forma di impresa capace di trasmettere il patrimonio accumulato alle generazioni future.
Cmc – ha concluso Matteucci – è oggi una realtà molto più plurale di qualche anno fa. Si sono diversificate le professionalità, i livelli retributivi, le provenienze, le attese di vita e gli interessi. E tuttavia, per noi restano validi quei valori fondanti per cui la nostra cooperativa è nata e vive, il lavoro in primo luogo. E un lavoro buono, qualificato, continuo e non precario, capace di sostenere un percorso di vita e assicurargli dignità. Si tratta allora, in una condizione mutata, senza rinunciare alla competitività d’impresa, di concorrere al soddisfacimento di quel bisogno”.



Alla Conferenza Stampa ha partecipato anche Alberto Cassani, coordinatore di Ravenna 2019,  che ha presentato i contenuti dell’ultima delle cinque tracce promosse nell’ambito della candidatura di Ravenna a Capitale Europea della Cultura.


L’ultimo appuntamento dal titolo “Trasformo, dunque siamo” si terrà sabato 3 dicembre al Teatro Socjale di Piangipane e avrà al suo centro proprio il valore antico dell’agire collettivo attraverso il quale il movimento cooperativo ha costruito la propria identità sociale ed economica. 
Un,  non  casuale, passaggio di testimone fra l’interrogarsi che animerà il convegno promosso da Cmc e il confronto che impegna la città per definire la Ravenna del futuro.
Il convegno di Cmc si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio di Regione Emilia Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna.

 

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