La vittoria dei balneari: esclusi dalla Bolkestein per 15 anni. "La fine di un incubo"

E' di queste ora la notizia che al Senato è stata raggiunta l’intesa per una proroga dell’esclusione del comparto balneare da quanto disposto dalla Direttiva Bolkestein

Per 15 anni non sarà applicata la direttiva Bolkestein: è di queste ora la notizia che al Senato è stata raggiunta l’intesa per una proroga dell’esclusione del comparto balneare da quanto disposto dalla Direttiva Bolkestein. CNA Balneatori di Cervia e Ravenna esprime forte soddisfazione per l'intesa raggiunta fra le forze politiche, che consente per i prossimi 15 anni di escludere l’applicazione della Direttiva Bolkestein dal comparto delle imprese balneari. Intesa di cui ha dato notizia il ministro Gian Marco Centinaio.

“E’ un primo importante passo avanti che va nella direzione sostenuta da sempre da CNA – commenta Bruno Borghetti, portavoce di Cna Balneatori territoriale di Ravenna - allo scopo di garantire una risposta positiva a migliaia di imprese turistiche balneari romagnole che, per troppo tempo, si sono trovate in una condizione di profondo malessere e di incertezza per il futuro. CNA Balneatori parteciperà da protagonista anche al tavolo tecnico promosso dal Ministro Centinaio per arrivare ad una soluzione definitiva che consenta la messa a punto di una legge di riforma in grado di restituire piena serenità al futuro di tutto l’attuale comparto, di far ripartire gli investimenti e di creare opportunità per nuove iniziative imprenditoriali, moderne e rispettose dell’ambiente, sulle spiagge tuttora disponibili. E’ importante – conclude Borghetti – che dopo questo importante primo passo si prosegua sulla linea della non applicabilità della direttiva Bolkestein alle concessioni balneari marittime; festeggiamo quindi ora un primo risultato positivo, ma siamo pronti a continuare la nostra mobilitazione per lo sviluppo del turismo e delle imprese balneari”. 

“Aspettiamo di vedere la norma annunciata dal Ministro Centinaio - aggiunge Simone Battistoni, Presidente del Sib (Sindacato italiano balneari) Emilia Romagna - che consentirà alle imprese del settore balneare di far ripartire gli investimenti, bloccati da troppo tempo, per la prossima stagione estiva. Finalmente sembra finito l’incubo, per i nostri imprenditori e le loro famiglie, di perdere le proprie aziende e il lavoro. Sono aziende che hanno permesso la valorizzazione delle spiagge avute in concessione dallo Stato, aumentando l’attrattività turistica della Riviera emiliano-romagnola. Sono imprenditori che hanno contribuito a creare il “turismo balneare” – conclude Battistoni - elemento peculiare del nostro “Made in Italy”, famoso in tutto il mondo”.

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