Lavoratori portuali in sciopero: proclamato nuovo stato d'agitazione

L'iniziativa consiste nello sciopero delle prestazioni dello scivolamento degli orari e della sospensione della flessibilità prevista dal contratto aziendale

Scatta giovedì 4 ottobre il terzo stadio dello stato d'agitazione alla Sers, società di rimorchio portuale di Ravenna. Lo sciopero, proclamato dalla Filt Cgil, proseguirà per 18 giorni consecutivi, fino al 21 ottobre. L'iniziativa consiste nello sciopero delle prestazioni dello scivolamento degli orari e della sospensione della flessibilità prevista dal contratto aziendale.

"L'azienda, in questi mesi, non ha richiesto nessun incontro per risolvere la vertenza che è in atto ormai da due anni - spiegano dal sindacato - Peraltro, come più volte dichiarato a tutti i tavoli compreso quello prefettizio, la soluzione è facilmente raggiungibile in quanto la normale applicazione del contratto in essere sui corsi professionali sin dal lontano 1993 e le voci riguardanti l'organico aziendale chiuderebbero lo stato di agitazione e permetterebbero di tornare a normali relazioni sindacali. Sers è stata condannata per tre volte nell'ultimo anno, compresa dalla Corte d'appello di Bologna, per attività antisindacale, e continua a non rispettare nei fatti le sentenze richiamate. Per il bene dei lavoratori e per un proficuo lavoro del porto intero ci auguriamo che possa esserci a breve un ripensamento da parte dell'impresa".

La replica della società

Non si è fatta attendere la replica all'annuncio di sciopero da parte di Sers. "A proposito dei corsi, abbiamo più volte chiarito che il contratto integrativo non prevede affatto che l’azienda li debba pagare - spiegano dalla società - Riportiamo l’articolo 33 del Contratto Integrativo: "La società organizzerà corsi di aggiornamento e qualificazione (...) Essi verranno svolti a carico dell’azienda qualora istituiti e svolti all’interno di essa". Considerato che non si tratta di corsi che possono essere svolti all’interno dell’azienda, ma di corsi istituiti e svolti in centri di formazione autorizzati/accreditati dal Mit, sulla base del contratto integrativo Sers non ha l’obbligo di pagarli. Sull’organico aziendale, il contratto integrativo prevede 49 persone, mentre l’attuale organico Sers è composto da 52 persone. Infine, stupisce come Filt Cgil lasci intendere che Sers sia stata condannata per tre volte per attività antisindacale nel merito di queste problematiche".

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