Le potenzialità del mercato cinese a Ravenna: export per 72 milioni nel 2013

Gli esperti del Gruppo bancario incontrano i rappresentanti di numerose aziende locali nell’ambito di un appuntamento volto a fornire strumenti e conoscenze necessari per aprire la propria attività imprenditoriale a nuovi mercati

Un mercato in forte sviluppo e amante del Made in Italy. Passa per la Cina una delle principali vie di uscita dalla crisi per le imprese italiane. Forte del suo primato di essere il secondo al mondo per incidenza sul Pil mondiale, il Paese nei prossimi anni ridurrà ulteriormente il gap con gli Stati Uniti. La Cina rappresenta dunque un “trampolino di lancio” ideale per avviare o intensificare l’export in mercati ad elevato tasso di crescita e UniCredit con Cna Ravenna intendono proporsi come partner privilegiati nel supporto allo sviluppo del business delle imprese italiane all’estero. Con questa finalità è stato pensato e sviluppato il “Forum Cina” in programma il 10 giugno, nella Sala Mosaico della Cna Provinciale di Ravenna, viale Randi 90. Un appuntamento realizzato grazie all’unione delle competenze degli esperti dei mercati esteri di UniCredit, che insieme hanno permesso la realizzazione dell’evento.

Dopo i saluti iniziali di Massimo Mazzavillani, Direttore Cna provinciale di Ravenna, e di Marco Nanetti, Area Manager Ravenna UniCredit, seguiranno gli interventi di Maurizio Brentegani, China Country Head - Shanghai Branch Manager, sul tema “Fare business in Cina: le peculiarità del settore bancario-finanziario e il supporto del gruppo UniCredit alle imprese italiane”; e di  Cristiana Barbatelli, CEO di PAS Advisors Co Ltd (Shanghai - Milano) e Università degli Studi di Macerata, sull’analisi critica delle caratteristiche dell’impresa italiana e dei fattori che ne possono determinare il successo e la crescita sul mercato cinese. E’ quindi in programma la relazione dell’avvocato Laura Formichella,

NCTM Studio Legale Associato e Università degli Studi di Tor Vergata, in merito alla recente normativa in materia di proprietà intellettuale e la tutela delle indicazioni geografiche nella Repubblica Popolare Cinese. La giornata si chiuderà alle 12,30 con un dibattito. Al termine dei lavori i relatori saranno a disposizione per approfondimenti con le singole aziende interessate. “Le PMI italiane – sottolinea Mazzavillani - esprimono oggi una forte proiezione internazionale e non si sottraggono alle sfide competitive imposte dalla globalizzazione, ma questo percorso ha preso forma negli ultimi anni con grandi difficoltà dovute alla mancanza, nel nostro Paese, di politiche efficaci in grado di accompagnare e di supportare le imprese sui mercati esteri".

"Rispetto a quanto avviene nelle grandi aziende, nella piccola impresa assistiamo ad un deficit di operatività di cui l’imprenditore non può spesso farsi carico, non disponendo di risorse adeguate ad affrontare processi complessi e molto costosi di internazionalizzazione e non avendo all’interno della propria struttura risorse professionali in grado di proiettare l’azione della propria impresa in modo efficace oltre i confini nazionali - continua il direttore Cna provinciale di Ravenna -. La Cina è un paese interessantissimo per le nostre piccole imprese sia in una logica di mercato, che in una logica di partnership commerciale e produttiva. La Cina rappresenta un mercato potenzialmente immenso; basti pensare che quasi 40 città superano il milione di abitanti e che il reddito pro-capite negli ultimi anni ha subito importanti incrementi. Raggiungere questi potenziali consumatori e partner non è semplice, ed è proprio grazie all’esperienza di chi è sul campo, come Unicredit, che riteniamo sia possibile dare quelle informazioni e quei consigli che un’impresa, soprattutto se lasciata sola, non sarebbe in grado di intercettare. Tutto questo rientra nell’ambito delle molteplici attività che la Cna sta sviluppando a sostegno delle piccole imprese”.

“Portiamo avanti con entusiasmo la realizzazione di eventi come questo Forum Cina – afferma Marco Nanetti, Area Manager Ravenna UniCredit – per fornire un sostegno concreto e operativo agli imprenditori che già operano su mercati oltre confine o che vogliono ampliare il proprio business all’estero. Riteniamo fondamentale per gli imprenditori il fatto di poter contare su un Gruppo come il nostro, presente in 17 Paesi e unico istituto italiano ad avere una licenza bancaria piena in Cina, dove conta già tre filiali e due uffici di rappresentanza. Il Forum Cina è un appuntamento importante per le imprese del nostro territorio che vogliono affacciarsi ai mercati cinesi. La Cina, infatti, oggi non è più solo un competitor aggressivo con cui confrontarsi sullo scenario mondiale, ma rappresenta un’opportunità, un mercato ad alto potenziale di sviluppo che conta oltre 1 miliardo di consumatori e registra importanti tassi di crescita. Le imprese della regione operanti nei settori dell’alimentare, del lusso o della moda sono delle eccellenze del Made in Italy che possono imporre propri marchi e prodotti sui mercati orientali”.

La Cina costituisce oggi il crocevia di importanti processi di integrazione e una forte concentrazione di risorse finanziarie internazionali volte anche a favorire e supportare una nuova stagione industriale per gli attori locali, attraverso il trasferimento di know-how imprenditoriale che da sempre ha caratterizzato l’evoluzione dei distretti industriali nella nostra regione. Quello cinese si configura come un mercato con marcate prospettive di crescita. Dopo anni caratterizzati da politiche di supporto all’export delle proprie aziende, la Cina è ora orientata a un riequilibrio della propria bilancia commerciale, come testimoniano gli ultimi dati aggiornati sulla bilancia commerciale, con un import in crescita. Se a ciò si uniscono le tendenze riscontrate tra la popolazione cinese caratterizzate da un aumento generalizzato dei redditi, della spesa pro capite e all’occidentalizzazione delle abitudini di consumo, risultano chiare le enormi potenzialità offerte da questo mercato per le imprese.

LE POTENZIALITA’ DEL MERCATO CINESE A RAVENNA

Nel corso del 2013 il giro di affari dell’Emilia-Romagna  con la Cina ha riguardato oltre 2,6 miliardi di importazioni e più di 1,4 miliardi di export. Per quanto riguarda la provincia di Ravenna, il valore delle esportazioni con la Cina è stato nello stesso periodo di quasi 72 milioni di euro e di oltre 104 milioni per quanto riguarda l’import. Rispetto al 2012 c’è stato un calo delle importazioni della provincia dal Paese asiatico dell’11%, mentre le vendite sono cresciute del 45%.

In particolare, per Ravenna, nel 2013 i settori trainanti per le esportazioni verso la Cina sono stati le sostanze e i prodotti chimici, per quasi 33,4 milioni di euro (con un aumento superiore al 40% rispetto al 2012); macchinari e apparecchi, per oltre 10,7 milioni di euro  (-10%); i prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti e risanamento, per più di 10,5 milioni (+240%); i prodotti dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, per un valore di oltre 5 milioni (+460%); gli articoli in gomma e materie plastiche e gli altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi, per quasi 4 milioni di euro  (+43%).

Per quanto riguarda invece l’Emilia-Romagna, sono stati i macchinari e apparecchi i prodotti maggiormente esportati in Cina (quasi 700 milioni di euro nel 2013, con un aumento del 9% rispetto all’anno precedente). Seguono i mezzi di trasporto per oltre 165 milioni (-30%); i prodotti tessili, abbigliamento, pelle e accessori per un valore superiore a 118 milioni (+14%); le sostanze e i prodotti chimici per più di 62 milioni (+7%) e i prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti e risanamento per circa 62 milioni (+3%). Si stima che per l’anno in corso le esportazioni della provincia di Ravenna cresceranno del 4%, mentre l’aumento delle importazioni sarà minore (+2%).

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