Negozi chiusi, erba alta e strade rovinate, lo sfogo di un albergatore: "Siamo un paese morto"

L'albergatore in una sorta di 'lettera-sfogo' lancia un appello alle attività e agli esponenti del Comune a collaborare per il bene della località balneare

"Siamo arrivati al ponte del 25 aprile e a quello del 1 maggio, e Lido di Savio sembra un paese morto". Non usa mezzi termini Bruno Tagliavini, albergatore titolare dell'hotel Bahamas di Lido di Savio, che in una sorta di 'lettera-sfogo' lancia un appello alle attività e agli esponenti del Comune a collaborare per il bene della località balneare. "La stagione lavorativa, a parte i ponti e un po’ i weekend se il tempo è bello, si è ridotta a luglio e agosto - spiega l'albergatore - Finchè non finiscono le scuole i turisti sono molto pochi: i tanti dichiarati aumenti di turisti sono dovuti in buona parte alle varie crisi dei paesi vicini, nostri competitor".

L'imprenditore elenca poi quelli che secondo lui sarebbero problemi ancora irrisolti di Lido di Savio: "L’illuminazione è ancora a metà utilizzo come in pieno inverno; l'erba molto alta per le vie e in pineta causa anche il proliferare delle zanzare; non abbiamo un giornalaio aperto; i collegamenti con Cervia, Mirabilandia e Ravenna sono scarsi; le strade sono da sistemare causa buche; non abbiamo un programma di promozione turistica e di attività del paese; molti negozi sono chiusi o non affittati. L’intervento più grosso fatto nel paese a fine stagione 2017 è stata l’attivazione della raccolta differenziata porta a porta sia per privati che per le attività: cosa che è stata molto apprezzata a livello ambientale, ma se non vengono fatti più controlli a causa della maleducazione viene lasciato vicino ai bidoni ogni sorta di rifiuto, che naturalmente non è bello da vedere. Nonostante tutto questo e forse anche altro, continuiamo a chiedere ai sempre meno turisti due euro di tassa di soggiorno al giorno, per massimo sette giorni nel caso degli hotel, quando altri non ce l’hanno o l’hanno inserita solo d’estate e con una tariffa più bassa. Se non invertiamo la tendenza facendo ritornare il paese accogliente, pulito e moderno anche in periodi di bassa stagione non vedo molte possibilità e prospettive: dopo più di 40 anni di attività, penso che sia molto importante trovare delle soluzioni per far sì che Lido di Savio torni a splendere, perché sono più che convinto che abbiamo tutte le possibilità per farlo. Sarebbe ora che tutti noi operatori, gli assessori e il sindaco ci sedessimo attorno a un tavolo per trovare soluzioni fattibili e funzionali alla crescita e allo sviluppo del paese, senza più pensare solo al proprio orticello".

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