"Pensare la Romagna come un grande villaggio turistico": la proposta di Confcommercio Ascom ai candidati

Confcommercio Ascom Cervia ha predisposto un documento contenente i punti più urgenti sui quali il Presidente della Regione Emilia-Romagna eletto dovrà confrontarsi

In occasione delle elezioni regionali del prossimo 26 gennaio, e in vista dell'incontro organizzato con i candidati, Confcommercio Ascom Cervia ha predisposto un documento contenente i punti più urgenti sui quali il Presidente della Regione Emilia-Romagna eletto dovrà confrontarsi.

"La nostra Regione ha bisogno di interventi nel settore turistico - spiegano - che costituisce l’asse trainante del sistema economico regionale. Invitiamo i candidati alla Presidenza e al Consiglio a prendere visione di questo documento; sollecitiamo coloro che si insedieranno alla guida della Regione a darsi come obiettivo principale, a beneficio di riviera ed entroterra, l’aumento sostanziale degli investimenti sull’intera filiera del turismo".

Diverse le richieste di Confcommercio Ascom Cervia ai candidati: "La stagione turistica è divenuta ormai troppo corta e non è più sufficiente per il decollo degli investimenti - concentrandosi pressoché nei tre mesi estivi. Strutturare investimenti sul turismo legato al solo settore balneare è una strategia che rischia di mettere definitivamente in crisi la città e la Riviera. In questo momento storico è indispensabile creare infrastrutture (Palazzetto dello Sport, Università, Ospedale) determinanti per lo sviluppo di centri attrattivi annuali. Sul mare: occorre un monitoraggio serio, sanzionando chi scarica nei fiumi e affluenti che poi si riversano in mare causando gravi problemi all’industria del turismo. L’obiettivo 2020 di Confcommercio Ascom Cervia è porre all’attenzione degli organi competenti la necessità di valorizzare, tutelare e controllare il mare. Il mare è una “infrastruttura naturale” capace di generare economia durante tutto l’anno - se ci sono investimenti che possano renderlo fruibile dagli avventori". Necessario poi, per Confcommercio Ascom Cervia, "accelerare sul riconoscimento dello stato di calamità naturale per la pineta di Milano Marittima colpita lo scorso 10 luglio da una devastante tromba marina. Gli strascichi dell’evento naturale non sono ancora quantificabili se si pensa che una grossa porzione di pineta è stata rasa al suolo e che, già nella prossima stagione turistica, andrà a compromettere la sua fruizione da parte dei turisti. Necessario anche intervenire con un piano di collegamenti stradali, autostradali, ferroviari e aerei poiché in questo momento la riviera è isolata. In primis, si conferma l’urgenza di realizzare infrastrutture e collegamenti per mettere in comunicazione il territorio. Costa, entroterra ed Europa - via terra e aerea - devono essere facilmente percorribili se si vuole far diventare la Regione Emilia-Romagna una località attrattiva e turisticamente competitiva. Va evidenziato che lei 55 e sarebbe una importante arteria che collega il nostro bacino turistico con i paesi dell’est Europa e in Nord Europa. Un’opera importantissima, poi, è la metropolitana di superficie per collegare Cattolica con Ravenna - passando da tutte le località turistiche della riviera romagnola – ottimale anche dal punto di vista del risparmio energetico e del non utilizzo delle auto".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"La Romagna - continuano - va pensata come un grande villaggio turistico, tenendo presente il dato che al turista non basta più solo il mare. Occorre strutturare una offerta diversificata per far decollare definitivamente la Destinazione Romagna. Mettere in rete le eccellenze del territorio che siano facilmente raggiungibili, fruibili e inserite all’interno di una offerta regionale coordinata e vendibile all’estero". Si chiede poi di "portare a Cervia una sede universitaria. Non si tratta di un sogno ma di una ipotesi da concretizzare. Esistono i luoghi per ospitare campus (colonie) e i laboratori naturali per rendere unica la sede universitaria cervese (saline, mare, pineta, biodiversità). Come dimostrano le vicine città di Ravenna e Cesena, una sede universitaria può riaccendere una nuova economia annuale locale". Infine "valorizzazione dei centri commerciali naturali. Il commercio è in crisi e le piccole imprese rappresentano il valore della nostra città e della regione. Non servono nuovi complessi commerciali ma serve investire sui centri commerciali naturali tramite interventi legati alla riqualificazione, normative che agevolino il settore del commercio e un regolamento che dia una spinta verso la ripresa".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragico schianto tra tre auto all'incrocio: muore un automobilista

  • Scontro tra due ciclisti nel sottopasso: uno è in condizioni gravissime

  • Perde il controllo della moto e cade nel fosso: interviene l'elicottero

  • Donna "molesta" in un bar, ma quando la Polizia arriva lei è in balìa delle onde del mare: salvata

  • Investito mentre va in bici insieme ad altri ciclisti: si alza l'elicottero dei soccorsi

  • Sorpresi a festeggiare in massa e senza mascherine: 14 ragazzi multati

Torna su
RavennaToday è in caricamento