Ravegnana chiusa e imprese sofferenti: "Ricavi in calo fino al 60%"

Le conseguenze della chiusura prolungata della via Ravegnana torneranno in discussione nell’aula del Consiglio comunale martedì pomeriggio

Le conseguenze della chiusura prolungata della via Ravegnana torneranno in discussione nell’aula del Consiglio comunale martedì pomeriggio. "Gli effetti devastanti della chiusura della principale, per quanto inadeguata,  via di comunicazione con Forlì ha prodotto effetti devastanti sui fatturati delle attività commerciali interessate dal traffico della strada - spiega la capogruppo in consiglio comunale della Pigna Veronica Verlicchi - In particolare tutte quelle attività che insistono proprio sulla Ravegnana stanno per ricevere il colpo di grazia con l’imminente chiusura per lavori del Ponte Assi. In questi giorni ho incontrato alcuni dei commercianti coinvolti, che mi hanno manifestato le loro forti preoccupazioni e testimoniato il calo consistente dei ricavi, da -20% a -60%. Preoccupazioni di fronte alle quali non si può restare indifferenti e che contrastano fortemente con la recente decisione della Giunta comunale di concedere gli sgravi sulle imposte comunali solo ed esclusivamente alle attività che si trovano nel breve tratto di chiusura della strada (aziende agricole escluse, peraltro)". 

"L’amministrazione de Pascale si dimostra ancora una volta sorda alle richieste del proprio territorio e totalmente indifferente al rischio che tali attività possano chiudere, causando una nuova perdita di posti di lavoro nel nostro Comune - attacca la consigliera d'opposizione - Da mesi, ovvero subito dopo il crollo della diga di San Bartolo, stiamo chiedendo a de Pascale, tramite una serie di proposte che sono state puntualmente bocciate sia in Consiglio comunale, sia nei Consigli Territoriali interessati, di allargare il perimetro dei beneficiari degli sgravi a tutte le attività e ai residenti delle località interessate (Longana, Roncalceci, Coccoliamo, Ville Unite, ecc.); e nonostante l’amministrazione resti ferma sulla sua incomprensibile posizione, noi continuiamo a insistere perchè il Comune faccia ciò che un Comune deve fare: tutelare i cittadini e le aziende.  Compito che assume particolare rilevanza in un periodo in cui la città di Ravenna è colpita da una gravissima e prolungata crisi economica che ha prodotto la chiusura di aziende e perdite consistenti di posti di lavoro".

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