Riqualificazione dell'ex acetificio: "Conseguenze pesanti su viabilità e qualità dell'aria"

Mazzotti (Confcommercio): "L’intervento previsto nell’area ex Acetificio Venturi e nell’ambito dell’area polo ferroviario di Lugo è un intervento insostenibile"

"L’intervento previsto nell’area ex Acetificio Venturi e nell’ambito dell’area polo ferroviario di Lugo è un intervento insostenibile, che comporterà conseguenze per l’intera area urbana di Lugo, oltreché nella zona specifica di intervento”. Sono queste le parole con cui il Presidente di Confcommercio Ascom Lugo, Fausto Mazzotti, annuncia l’avvenuta presentazione delle osservazioni alla Delibera Comunale che, se confermata, darebbe il via libera definitivo non solo a interventi nell’area ex Acetificio Venturi, ma anche in ulteriori due aree a sud e a nord della ferrovia.

"Ora che abbiamo avuto accesso a tutte le carte utili a valutare l’intervento - prosegue Mazzotti - la cui pubblicazione è obbligatoria in base alla legge, abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra convinzione, soprattutto considerando che l’accordo di programma in variante alla programmazione territoriale amplierebbe il raggio d’azione delle trasformazioni urbanistiche possibili anche in ulteriori due aree, a sud e a nord del polo ferroviario, in una zona che già adesso è caratterizzata da criticità, non solo viabilistiche. E’ impossibile riassumere in poche righe le osservazioni presentate – undici pagine, frutto di un lavoro meticoloso e di un confronto anche in chiave tecnica, che ha coinvolto in modo unanime gli organi direttivi e la base associativa di Confcommercio Ascom Lugo – ma possiamo dire che queste ricomprendono praticamente tutti gli aspetti affrontati nella Delibera, dall’Accordo di programma al Piano di zonizzazione acustica che sottovaluta le conseguenze dell’intervento, al POC che concede deroghe ai confini e monetizzazione di dotazioni territoriali, allo studio ambientale che evidenzia che l’intervento sull’ex Acetificio comporterà un significativo peggioramento della qualità dell’aria; per non parlare della parte trasportistica, che oltre a sottodimensionare i dati di frequentazione e di approvvigionamento non affronta il tema del parcheggio complessivo nell’area ferroviaria e dell’isolamento a seguito della chiusura del passaggio a livello di via piano caricatore, con un “sottopassaggio” che verrebbe sostituito da una “opera di attraversamento” in attesa di una gronda sud che non si sa se e quando potrebbe mai arrivare".

"Per quanti volessero approfondire le nostre osservazioni, pensiamo di metterle a disposizione di tutti, anche pubblicandole sul nostro sito – prosegue ancora il presidente Mazzotti – perché riteniamo importante far conoscere a tutti i risvolti di una scelta che determinerà conseguenze diverse da quelle ipotizzate. Come abbiamo scritto nelle osservazioni, pensiamo che a fronte di una popolazione che invecchia e in calo, al recupero di un’area dismessa corrisponderà la creazione di nuove aree dismesse - resta solo da stabilire dove e come distribuite - e che questo comporterà un ulteriore impoverimento del centro storico in una situazione economica stagnante. E’ per questo che in chiusura alle osservazioni abbiamo chiesto una riformulazione che tenendo conto delle esigenze del quartiere, ma unicamente di questo, possa garantire un intervento sostenibile per il territorio”.

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